Aosta: mutui casa ai gay, ecco le reazioni

Titti De Simone delusa dalla sinistra, vede anomalie anche nel centrodestra. Grillini plaude e Pedrizzi grida all’incostituzionalità. Ma c’è chi dice che i gay non saranno ammessi.

ROMA – Delusa dalla sinistra: Titti De Simone commenta con favore l’approvazione presso la regione Valle d’Aosta del regolamento che concede anche alle coppie omosessuali mutui agevolati per l’acquisto della prima casa, ma deplora l’atteggiamento tenuto dall’Ulivo: "È un passo in avanti, seppur su una questione circoscritta, verso un riconoscimento delle coppie di fatto e di un sistema plurale di famiglia – afferma Titti De Simone, capogruppo di Rifondazione Comunista in Commissione Cultura alla Camera e presidente di Arcilesbica – Mi rammarico per la posizione tenuta dal centro-sinistra, che non ha partecipato ad una battaglia in difesa della laicità ed il rispetto delle differenze".

"Il provvedimento valdostano – ha aggiunto De Simone – ha portato alla luce profonde anomalie anche nel centrodestra, che in questa occasione, a livello locale, ha tenuto una posizione diversa rispetto a quella nazionale o dei singoli governatori delle altre regioni amministrate dalla destra (basti pensare alle dichiarazioni e ai provvedimenti di Storace). Ora auspico che altre amministrazioni regionali prendano esempio dalle Valle d’Aosta, attuando una politica antidiscriminatoria in particolar modo in merito ai bisogni primari. Rifondazione Comunista -ha concluso De Simone- si impegnerà per riaprire in Parlamento la discussione, perchè venga approvata una legge che tenga conto delle radicali modifiche intervenute nel sentire comune e della pluralità di scelte non più ignorabili".

Aurelio Mancuso, segretario nazionale Arcigay e valdostano di origine, smentisce categoricamente la lettura della De Simone sull’impegno del centro-sinistra, accusandola di non essersi documentata sulla situazione: "La lista Valle d’Aosta per l’Ulivo che non ha votato il regolamento – precisa Mancuso – raccoglie elementi dei Verdi e dei Popolari, ed è all’opposizione. Invece, il gruppo Ds, che fa parte della maggioranza, non solo ha votato il regolamento, ma ha anche sostenuto tutte le attività di preparazione precedenti".

"Sono daccordo nel criticare l’operato nel centro-sinistra, quando questo è necessario: ma occorre informarsi esattamente sullo svolgimento dei fatti prima di attaccare. In questo caso, nulla può essere rimproverato al gruppo dei democratici di sinistra".

Un giudizio "molto positivo" sulla decisione della Regione Valle d’ Aosta è stato espresso anche da Franco Grillini, deputato Ds e presidente onorario di Arcigay: "La decisione aostana – ha rilevato – è in netta controtendenza rispetto alla politica violentemente familista e discriminatoria del governo di centrodestra, del ministro Maroni e di alcune regioni del centrodestra come il Lazio". Grillini ha lanciato un appello alle altre Regioni perchè "seguano l’esempio aostano, che si inserisce nella scia europea che ormai quasi ovunque riconosce i diritti delle coppie omosessuali. In Italia – ha aggiunto – la maggioranza dei cittadini non vive più in una famiglia tradizionale ed escludere le coppie di fatto dall’ area della tutela significa discriminare la maggioranza dei cittadini e delle cittadine italiani". Secondo Grillini, "la politica familistica del centrodestra non risponde certo ai bisogni di una moderna e complessa collettività, ma a criteri ideologici e religiosi che nulla dovrebbero avere a che fare con lo Stato laico".

Secondo il sen. Riccardo Pedrizzi, responsabile di An per le politiche della famiglia, "è incostituzionale la decisione della Regione Valle d’Aosta sui mutui casa a tasso agevolato". Il giudizio di Pedrizzi è legato a quell’aspetto della legge che "ignorando ogni riferimento alla famiglia come ‘societa’ naturale fondata sul matrimoniò e rimandando a un più vago e generico concetto di ‘famiglia anagrafica’, anche ‘non legata da vincolo di parentela’, finisce magari inconsapevolmente per equiparare dal punto di vista giuridico la famiglia, costituzionalmente intesa, alle coppie di fatto, gay compresi, e a qualsiasi altra forma di convivenza".

Per l’esponente di An "si tratta di non smentire la Costituzione su ciò che si intende per destinatario delle politiche familiari. Noi della Cdl dobbiamo riaffermare la concezione di famiglia naturale fondata sul matrimonio, in alternativa a quella cara alla sinistra di aggregato casuale. Spiegando che non siamo contrari all’estensione del concetto di famiglia perchè siamo bigotti o moralisti, ma perchè riteniamo che parificare la famiglia, costituzionalmente intesa, alle libere e private convivenze sia una profonda ingiustizia sociale nei confronti di chi, a differenza di altre situazioni, si assume di fronte alla società e allo Stato una responsabilità e un impegno definiti".

Contesta invece la possibilità che le coppie omosessuali possano accedere ai mutui agevolati della Valle d’ Aosta per l’ acquisto della prima casa Rudi Marguerettaz di "Stella Alpina", gruppo autonomista che conta il maggior numero di consiglieri dopo l’Union Valdotain. "C’ è chi non perde occasione, con dichiarazioni sovente strumentali, per screditare l’ istituto familiare", ha detto replicando alle affermazioni di Aurelio Mancuso, segretario nazionale di Arcigay.

"Il fatto che i gay, così come i conviventi eterosessuali – spiega il consigliere – possano accedere ai mutui non è una novità. Infatti, fino a ieri, i mutui erano concessi alle ‘persone fisiche’, e quindi a chiunque: singoli, conviventi omo ed etero, sposati". Polemicamente aggiunge: "Non è una novità che in Valle d’ Aosta si riconosca la famiglia ‘comunque formata’, come previsto nel lontano 9 giugno 1998, quando venne promulgata la legge specifica sulla famiglia". Secondo Rudi Marguerettaz, invece, "la vera novità è che, nonostante la legge del 1998, col nuovo regolamento viene maggiormente sostenuta la famiglia fondata sul matrimonio e/o con figli a carico". Marguerettaz si dice convinto che "nonostante i proclami dell’ Arcigay, il nuovo regolamento non favorisce di certo le coppie omosessuali".

Anche Forza Italia, con il suo consigliere regionale Dario Frassy, respinge e definisce "provocatorie" le dichiarazioni di Aurelio Mancuso, segretario nazionale dell’ Arcigay che ieri ha plaudito al nuovo regolamento della Regione autonoma Valle d’ Aosta per l’ attribuzione dei mutui a tassa agevolato per l’ acquisto della prima casa.

"Le politiche di aiuto e promozione della famiglia, sia essa di tipo tradizionale o di altra natura – ha detto Mancuso – sono efficaci se non restringono le libertà e favoriscano strumenti che rispondano alle esigenze dell’ oggi, non condizionati da convinzioni ideologiche che servono solo a erigere steccati e determinano odiose discriminazioni".

Oggi Dario Frassy replica: "il nuovo regolamento è incentrato al rispetto dei valori della persona e della famiglia naturale". Aggiunge Frassy: "la famiglia anagrafica per la quale Mancuso vede il riconoscimento delle coppie omosessuali, comprende oltre alla famiglia naturale anche quella allargata ai conviventi e agli affini; l’ esclusione dell’ intendimento di riconoscere e premiare le coppie omosessuali è confermato dall’ articolazione del punteggio da attribuire al fine dell’ ottenimento del punteggio". Il regolamento premia, infatti le giovani coppie che hanno contratto matrimonio nell’ ultimo biennio, "la pluralità dei figli, la presenza di singoli con minori a carico, gli anziani e gli invalidi presenti nel nucleo". Secondi il consigliere azzurro, "individuare in queste situazioni il riconoscimento affermato dall’ Arcigay è frutto o di una fervida fantasia o di un pensiero unico dominante a sfondo maniacale".