Aosta: sputi e insulti ad un 18enne gay sul pullman

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Non è la prima volta: il ragazzo è costretto a subire i soprusi da mesi, sull'autobus che ogni giorno lo accompagna a scuola.

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Anche in un giorno di festa e riposo come il Ferragosto è stato registrato in Italia un violento episodio di omofobia.

Un ragazzo di Aosta, mentre era su un pullman insieme alla madre, è stato pesantemente insultato da un gruppo di bulli, fino a quando uno di questi si è fatto avanti per sputargli addosso: probabilmente se non fosse stato presente un genitore i ragazzi lo avrebbero anche aggredito fisicamente. La madre si è subito rivolta al giovane spavaldo chiedendo se ci fossero problemi e ricevendo alcune minacce: voleva chiamare le forze dell’ordine ma è stata fermata dal figlio, spaventato dall’accaduto. Infatti non è la prima volta che riceve questo tipo di minacce: da mesi, sullo stesso pullman che il ragazzo prende per andare a scuola, è costretto a subire insulti, prese in giro, schiamazzi dello stesso gruppetto di teppisti, nell’indifferenza generale dei passeggeri pendolari che puntualmente prendono lo stesso mezzo e assistono alle medesime scene.

Samuele Tedesco, presidente di Arcigay Aosta, commenta: “So bene cosa vuol dire sentirsi esclusi ed emarginati, derisi ed umiliati, quando sei semplicemente te stesso. Per questo motivo, oltre per la mia carica, mi sento emotivamente vicino al giovane al quale tutta la nostra Associazione offre il giusto aiuto per affrontare questa situazione. Riteniamo che sia giusto che si denunci questi gravissimi atti e con il giovane stiamo valutando una possibile strada da intraprendere in questo senso. Non è così semplice e nemmeno così immediata la presa di coscienza della gravità dell’atto e a volte manca il coraggio per dire ‘Basta’ a queste aggressioni. Dobbiamo far comprendere, proprio attraverso l’educazione scolastica, come questi atti siano atti lesivi contro l’intera società civile, contro la dignità di ogni essere umano, e non ad una data comunità ristretta”.

 

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