Apple partecipa al Pride di San Franciso, Nintendo, invece…

L’azienda di Cook invita i dipendenti ad andare al Pride, Nintendo accusata di omofobia.

Apple conferma la sua vicinanza alla comunità lgbt annunciando la partecipazione dei propri dipendenti al Pride di San Francisco che si terrà, tradizionalmente, a fine giugno. E’ stata l’azienda guidata da Tim Cook, considerato “il gay più potente d’America”, ad invitare i dipendenti a partecipare alla parata, a prescindere dal proprio orientamento sessuale. Ma Apple non si limiterà a questo. Secondo una mail interna spedita dalla dirigenza a tutti i lavoratori, Cupertino organizzerà un proprio punto di incontro per i propri dipendenti e le loro famiglie alle quai fornirà intrattenimento, t-shirt e snack.

Non giungono gli stessi segnali di apertura, invece, da un’altra aziende dall’IT, Nintendo, la nota produttrice di console e videogiochi, che si ritrova con un’accusa di omofobia.

Il motivo del contendere è uno dei video giochi dell’azienda dal quale sono stati esclusi i matrimoni gay. Secondo quanto riporta il network televisivo BBC, Nintendo avrebbe risposto con un secco diniego alla richiesta di un utente gay di permettere il matrimonio tra i personaggi gay del gioco Tomodachi Life. Il gioco arriverà in Europa e in Usa nei prossimi mesi.

“Speriamo che tutti i nostri fans si rendano conto che Tomodachi Life è progettato per essere quello che è, cioè un gioco – ha risposto Nintendo -. Non abbiamo mai avuto intenzione di farne una questione sociale”. Ma la risposta non è bastata a Tye Marini, il 23enne dell’Arizona che ha inoltrato la richiesta e dato vita, considerato il diniego, alla campagna Miiquality.

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“Voglio poter sposare il mio fidanzato anche nel gioco – ha spiegato il ragazzo -, ma non posso farlo ‘unica possibilità che ho è sposare una donna oppure cambiare il sesso del mio personaggio o quello del mio ragazzo. Oppure lasciar stare il matrimonio”.