Arabia: ingresso vietato a scuola a gay e “maschiacci”

Un provvedimento della commissione che si occupa di “Promozione delle virtù” impone alle scuole pubbliche di vietare l’ingresso ai gay e alle ragazze che vestono come maschi.

Stando a quanto riportava Emirates 24/7, l’Arabia Saudita ha bandito "i gay e i maschiacci" dalle scuole adducendo come motivazione il tentativo di "contrastare i due fenomeni".

L’iniziativa è opera della Commissione per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio che sta emettendo una serie di provvedimenti contro l’omosessualità e le ragazze che adottano stili giudicati mascolini.

"Sono state diffuse istruzioni alle scuole pubbliche e alle università – riporta il quotidiano – perché impediscano l’ingresso a gay e a tomboy (le ragazze che si vestono con stili mascolini, ndr) e perché intensifichino i loro sforzi nel combattere questo fenomeno che è stato promosso da alcuni siti web".

Sempre stando al quotidiano arabo, gli studenti saranno ammesso a scuola solo "se interromperanno queste pratiche".

Com’è noto, in Arabia Saudita vige la Shari’ah, la legge del Corano, e l’omosessualità viene punita con pene corporali che possono arrivare fino alla condanna a morte.

Il Paese mediorientale è da sempre teatro di molteplici violazioni dei diritti umani perpetrate contro gli omosessuali che vengono regolarmente arrestati anche sulla base di un sospetto o di un appuntamento su Facebook.

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