Arcigay Bari, in 6 eleggono il presidente eterosex

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Denuncia del presidente uscente di Arcigay Bari ora sostituito da un presidente eterosessuale: "Violate le regole del congresso che lo ha eletto. Solo sei persone hanno votato per...

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Non è il primo presidente eterosessuale di un circolo Arcigay. Eppure l’elezione di Francesco Brollo alla carica di presidente del circolo Arcigay di Bari si è guadagnato il clamore dei media. Prima di lui anche i circoli di Cosenza e Catanzaro hanno avuto un presidente eterosessuale, senza contare che è eterosessuale la presidente nazionale dell’associazione Certi Diritti. Il "caso Brollo", se non è un caso n quanto non è un unicum riscia di diventare un caso per tutt’altri motivi.

Il presidente uscente Francesco Camasta ha infatti denunciato irregolarità nelle fasi che hanno portato al Congresso elettivo di Brollo. "Gli iscritti al circolo non sono mai stati convocati ad eleggere il nuovo presidente né è mai stato spedito il regolamento così come prevede lo statuto. Non è un caso che su 9 mila soci soltanto in 9 si siano presentati ad eleggerlo". E su questi solo in 6 si sono espressi per Brollo: "Segno che qualcosa è andato storto", insiste Camasta. "Mi sono dimesso a dicembre in polemica con questa classe dirigente parte della quale è stata rieletta insieme al presidente eterosessuale. Sia chiaro, non trovo nulla di male ad eleggere un eterosessuale alla guida del circolo, ma dare tutto il clamore a questa scelta distoglie le attenzioni sugli orrori compiuti per questo congresso. C’è addirittura chi non ha potuito votare perché gli è stato detto che non poteva rinnovare la tessera in quanto domenica. Tutto falso, ovviamente. Tenere segreto un Congresso Arcigay è grave e abominevole".

"Se ci sono state irregolarità o meno sarà verificato", risponde il neopresidente. "Io non ho esperienza di vita di associazione e quindi non saprei che dire in questo momento". Anche in merito ai 6 che lo hanno eletto Brollo non ha granché da replicare: "Non so di preciso quanti voti ho preso ma già prima della mia elezione la partecipazione alla vita dell’associazione non era molto vivace. Per questo mi sono candidato".

Adesso c’è chi vorrebbe il commissariamento del circolo anziché avere un presidente con scarsa capacità di rappresentanza degli iscritti pugliesi e chi invece vede di buon occhio questo cambiamento al vertice di Arcigay Bari. Due fazioni che fino ad ora non hanno giovato alla vita del circolo.

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