Arcigay: “Coppia aggredita a Firenze la notte di Capodanno”

Capodanno di sangue per due ragazzi gay. Aggrediti un etiope e un egiziano al grido di “froci di merda”. Gli autori del gesto sarebbero tutti ventenni.

«La notte di San Silvestro a Firenze due ragazzi stranieri, un etiope e un egiziano, sono stati brutalmente aggrediti da una banda di ragazzi ventenni. Il primo, massacrato di botte prima della mezzanotte in Piazza Santa Croce dopo che la sua compagna aveva protestato contro il lancio di petardi da parte dei giovani, il secondo prima spintonato e poi pestato alle 3 del mattino in Borgo Pinti, al grido di "frocio di merda" e insultato con epiteti razzisti».

A darne notizia l’Arcigay di Firenze. «Si tratta di due episodi gravissimi che meritano attenzione da parte delle Autorità e delle Istituzioni – commentano i rappresentanti di Arcigay Firenze Il Giglio Rosa – Manifestiamo tutta la solidarietà dell’associazione alle vittime dei pestaggi e ai loro cari, e ci appelliamo alle autorità della città, in primis al Prefetto De Martino e al Questore Tagliente, dai quali nel recente passato abbiamo avuto dimostrazione di grandi collaborazione e disponibilità, affinché gli aggressori vengano al più presto assicurati alla giustizia. Invitiamo gli Inquirenti a indagare negli ambienti giovanili dell’estrema destra e a non sottovalutare eventuali legami tra questi aggressori e la banda che nei mesi scorsi terrorizzava gli abitanti dell’Isolotto con minacce, appostamenti e azioni vandaliche nel territorio del Quartiere 4 del comune di Firenze».

«Abbiamo fiducia – conclude Arcigay Firenze – nell’operato della Questura e in particolare del dirigente della Squadra Mobile Filippo Ferri, che ha consentito l’arresto nei mesi scorsi dell’aggressore del giovane gay pestato a sangue in Piazza Salvemini. Confidiamo inoltre in una forte azione di sensibilizzazione negli ambienti scolastici e giovanili da parte di Comune, Provincia e Regione, un’azione incrociata che, assieme alle scuole e alle associazioni, scongiuri il rischio di emulazione e soprattutto tronchi sul nascere questa pericolosa escalation di violenza xenofoba e omofoba».

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