Arcigay denuncia per diffamazione il leader del Forum della famiglia

Omphalos porta le accuse dell’avvocato Pillon in tribunale: i giudici sequestrano il video

La satira è una cosa, la diffamazione un’altra. Per questo il circolo Arcigay Arcilesbica Omphalos di Perugia ha querelato Simone Pillon, avvocato, presidente del Forum delle associazioni familiari dell’Umbria, che durante un incontro pubblico ha sostenuto che gli attivisti di Omphalos spingano gli studenti dei licei a fare sesso solo tra persone dello stesso sesso. Il riferimento è ad un’assemblea tenutasi con gli studenti del Liceo Alessi nel 2012 quando Arcigay, in presenza degli stessi docenti dei ragazzi, ha affrontato con loro i temi del bullismo omofobico, della non discriminazione delle persone per via dell’orientamento sessuale e della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Per affrontare questi argomenti, Omphalos si è avvalso di alcuni volantini (che potete vedere nelle immagini di questo articolo).

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“Il materiale è appositamente realizzato in tre diverse tipologie che affrontano i rapporti tra uomo e uomo, tra donna e donna e tra uomo e donna- spiega in una nota il circolo Omphalos -. Chi sostiene falsamente che l’attività della nostra Associazione sia finalizzata ad istigare giovani studenti ad avere solo rapporti con persone dello stesso sesso o a distribuire materiale pornografico nelle scuole offrendo la nostra sede per “pratiche di iniziazione” di giovani che vogliono sperimentare l’omosessualità, lede profondamente la reputazione della nostra Associazione e svilisce il lavoro dei tanti volontari e professionisti che si dedicano con serietà ai suoi numerosi progetti”.

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Perché è questo quello che ha spiegato alla sua platea l’avvocato Pillon, ovvero che Arcigay – Arcilesbica Perugia offre i suoi locali per una sorta di iniziazione al sesso gay.

Secondo quanto riporta Umbria 24 , dopo la denuncia dell’associazione perugina e le indagini che ne sono seguite, su disposizione del pm Manuela Comodi, magistratura ha sequestrato il video in cui Pillon espone le sue teorie alla platea riunitasi ad Assisi per ascoltarlo.

In realtà, Pillon sembra ripetere le stesse cose in ogni occasione in cui si trova a parlare di questi temi, non perdendo l’occasione di attaccare l’operato dei volontari di Arcigay, come si vede nel video qui di seguito (il passaggio più esplicativo è al minuto 46) e questo potrebbe costargli altre denunce per diffamazione. Come si vede nelle immagini, l’avvocato, per supportare le sue teorie, non utilizza i volantini originari proposti da Omphalos, ma delle fotocopie nelle quali manca, e non può essere un caso, proprio l’immagine che ritrae una coppia eterosessuale.

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“Chiunque è libero di organizzare convegni e manifestazioni per esprimere opinioni contro il diritto delle persone gay, lesbiche e transessuali di questo Paese di ottenere gli stessi riconoscimenti giuridici del resto della popolazione e di poter vivere una esistenza piena e felice – si legge in una nota di Omphalos -. Quello che non possiamo tollerare è che il duro lavoro e la dedizione di tanti volontari e professionisti di questa Associazione, che da oltre venti anni si battono per spazzare via omofobia, intolleranza e bullismo dal nostro Paese, sia svilito e diffamato”.

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“Confidiamo – concludono – nell’operato della Magistratura e accetteremo qualsiasi decisione sarà assunta in merito”.

Ecco di seguito il video di uno degli incontri in cui l’avvocato Pillon attacca Arcigay Omphalos. (Continua a leggere dopo il video)

In un’intervista rilasciata a Tempi , Pillon si difende parlando di “volantini ai limiti della pornografia messi a disposizione dei minorenni delle classi terze del liceo Alessi” e di “frasi e alle immagini oscene”. L’avvocato definisce la frase sul sesso dentro la sede di Arcigay “una battuta piuttosto scontata sui modi per «farsi dare il benvenuto» alludendo al Welcome Group“. Infine Pillon fa sapere che la questione è adesso all’attenzione del Parlamento. Due interrogazioni, infatti sono state presentate a Camera e Senato, rispettivamente da Eugenia Roccella e Carlo Giovanardi, entambi NCD e due tra i più accaniti detrattori dei diritti delle persone lgbt e della lotta contro l’omofobia.