Arcigay: faremo pesare tutti i nostri voti

Si è concluso oggi a Bologna il consiglio nazionale di Arcigay che ha discusso e deliberato la strategia politica della associazione che dovrà tenere nei prossimi mesi.

«Il Pride del 16 giugno che ha visto la partecipazione di un milione di persone – si legge in un comunicato di Arcigay, che ha appena concluso la sua assise – è segno che nel paese esiste una maggioranza laica e secolarizzata. Le tre ore di corteo e il numero di persone presenti in piazza San Giovanni hanno di gran lunga battuto il family day di Pezzotta & Roccella. Tutto ciò è frutto di un non facile lavoro unitario, dentro il movimento lgbt, organizzato con mezzi di gran lunga inferiori all’altra manifestazione».

«Nonostante quella piazza sia stata straordinariamente partecipata il mondo politico – denuncia l’Arcigay -la ignora costantemente. Ciò è causa dell’apertura di un conflitto sociale fra Arcigay e governo e l’intera rappresentanza politica parlamentare, che sarà portato avanti con azioni nuove e coinvolgenti su più fronti».

Sul terreno sociale, «stiamo preparando a breve – si legge nel documento finale – un incontro nazionale contro l’omofobia a Treviso, un importante evento nazionale di dialogo e di denuncia delle indebite ingerenze del Vaticano sulla vita civile e sociale del nostro paese, la preparazione di mostre d’arte e cultura omosessuale, la preparazione del Pride Bologna 2008 attraverso centinaia di iniziative locali tematiche».

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