Arcigay Perugia aderisce a campagna sul PaCS

Anche il circolo Arci gay-lesbica Omphalos di Perugia aderira’ alla campagna promossa da Arcigay nazionale per l’ approvazione di una legge sul Pacs (Patto civile di solidarieta’).

PERUGIA – Anche il circolo Arci gay-lesbica Omphalos di Perugia aderira’ alla campagna promossa da Arcigay nazionale per l’ approvazione di una legge sul Pacs (Patto civile di solidarieta’).

Domani, in occasione della festa di San Valentino, i soci del circolo perugino cominceranno la raccolta delle firme per far approvare anche in Italia una legge che riconosca maggiori diritti alle coppie di fatto.

“Il Pacs – ha spiegato il vicepresidente del circolo, Gianpietro Bucciarelli – non e’ rivolto solo alle coppie omosessuali ma a tutti coloro che, pur avendo convivenze stabili, non vogliono contrarre matrimonio”.

Con questa petizione l’ Arcigay chiede una regolamentazione dei rapporti giuridici delle coppie non sposate e una serie di riconoscimenti, come l’ assistenza del proprio partner in ospedale, la partecipazione alle decisioni che interessano la salute, l’ eredita’ testamentaria.

“La giunta comunale di Perugia – ha sottolineato Bucciarelli – ha gia’ approvato la proposta di creare anche nel capoluogo umbro un registro delle unioni civili o di fatto. Ora aspettiamo la decisione del consiglio comunale. Il registro, approvato gia’ a Terni e a Gubbio, ha un valore simbolico ma e’ un piccolo passo avanti in attesa che la normativa nazionale riconosca le convivenze stabili tra persone non sposate”.

Il circolo perugino e’ nato da dieci anni e raccoglie 200 soci, di cui il 40 per cento donne. Solo il 50 per cento ha dichiarato apertamente di essere omosessuale “perche’ i pregiudizi – ha fatto notare Patrizia, presidente del circolo – soprattutto nei centri piu’ piccoli, sopravvivono ancora”.

L’ eta’ media dei soci si aggira intorno ai 30 anni e tutti hanno un livello culturale medio-alto.