Arcigay Roma: 5 motivi per non votare la destra

di

Il ballottaggio di domenica 27 e sabato 28 aprile assume per la comunità gay romana un significato particolare. Il presidente di Arcigay Roma: «La destra vuole discriminarci e...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1225 0

«Essere gay non vuol dire appartenere inevitabilmente a uno schieramento politico, ma credo che anche chi ha votato la destra a livello nazionale debba capire cosa può accadere votando Alemanno e Antoniozzi a Roma, partendo da un confronto tra le forze politiche che li sostengono e sui programmi – afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma – La destra ha sempre provato a bloccare tutti i servizi e i progetti rivolti a noi e ha attaccato costantemente le iniziative per il riconoscimento dei nostri diritti, offendendo la nostra dignità e alimentando un clima omofobo"

 

Il presidente di Arcigay Roma elenca cinque motivi per non votare la destra:

1. Da circa due anni il Comune e la Provincia supportano parte dei costi di Gay Help Line 800 713 713, il numero verde che ogni mese riceve oltre 2.200 contatti da parte di lesbiche, gay e trans che, in molti casi, subiscono discriminazioni a scuola, sul lavoro o in famiglia. Il partito di Alemanno ha sempre sostenuto che Gay Help Line non serva e che basta il centralino del Comune, come se l’omofobia potesse essere paragonata al percorso di un autobus.

2. Il Comune di Roma patrocinia e finanzia, con il supporto di molte associazioni, la lotta all’AIDS e di programmi specifici rivolti alla popolazione lesbica e gay. Tutti i progetti, già attaccati dalla destra, sarebbero cancellati come è già avvenuto in passato sia per la Provincia che per la Regione quando governava la destra.

3. In questi anni il Comune e la Provincia si sono impegnati in molte campagne contro la discriminazione verso lesbiche, gay e trans, cercando di fa comprendere la normalità delle nostre vite e delle nostre relazioni di coppia. Campagne sempre contestate e viste dalla destra come uno spreco di soldi pubblici e che quindi verrebbero cancellate.

4. Il comune di Roma ha messo in cantiere una serie di progetti contro il bullismo nelle scuole verso lesbiche,gay e trans, proprio alla luce dei casi di discriminazione che sono avvenuti e che hanno spinto diversi ragazzi a scelte estreme. Questi progetti di sensibilizzazione sono stati definiti dalla destra come incontri rischiosi e "semplice propaganda" per gli studenti.

5. Secondo la destra, la Gay Street romana, un luogo di incontro tra la città e la comunità gay, frequentatissimo a pochi passi dal Colosseo, è un luogo da chiudere, così come a Milano Letizia Moratti sta cercando di fare con i locali gay in centro.

«Credo ci siano anche delle motivazioni valide per votare Rutelli al Comune e Zingaretti alla Provincia – continua Marrazzo – La coalizione di centrosinistra ha preso impegni precisi per realizzare anche cose mai fatte: più servizi, più sinergia con le istituzioni, investimento sulla cultura, rimozione di tutte le forme di discriminazione che competono all’Amministrazione comunale e provinciale, lotta al bullismo nelle scuole».

 

All’appello lanciato da Arcigay Roma e da molte altre realtà lesbiche, gay e trans romane, ha aderito anche l’associazione Triangolo Silenzioso, che raccoglie molti omosessuali sordi. Vincenzo Speranza, portavoce del Triangolo Silenzioso ha dichiarato «Il centrosinistra ha mostrato attenzione anche per le problematiche dei Sordi, oltre che per le tematiche della comunità LGBT. Anche a livello locale, Comune e Provincia di Roma,hanno mostrato una disponibilità al dialogo assente nella destra. Invito quindi i membri e i simpatizzanti di Triangolo Silenzioso a votare per Francesco Rutelli e Nicola Zingaretti nel ballottaggio del 27 e 28 aprile».

Leggi   Un week-end romano: i migliori hotel gay-friendly della Capitale

Il video dell’appello per i non udenti:

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...