Arcilesbica, il circolo di Perugia si autosospende: “Posizioni inaccettabili”

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Dopo la decisione il gruppo umbro valuterà se rimanere o meno all'interno dell'associazione nazionale.

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Omphalos è il primo circolo di Arcilesbica a pronunciarsi dopo il contestato congresso dello scorso weekend. Difficilmente sarà il solo.

Il gruppo LGBT perugino Omphalos, affiliato sia ad Arcigay che ad Arcilesbica, ha comunicato la sua autosospensione dall’associazione del movimento lesbico italiano. A spingere Omphalos verso questa decisione lo spostamento della segreteria nazionale su posizioni Terf, cioè di femminismo radicale transescludente e universalmente contrarie alla gestazione per altri.

Per Omphalos: “Occorre aprire una profonda riflessione circa la compatibilità dei valori e della storia della nostra associazione con l’indirizzo politico radicale di carattere separatista assunto da Arcilesbica”.

Arcilesbica
La nuova segreteria nazionale di Arcilesbica.

Queste posizioni minoritarie tra i circoli, ma emerse vincenti all’ultimo congresso, hanno prodotto negli ultimi mesi più di una spaccatura, sia all’interno del movimento lesbofemminista, sia tra le diverse componenti del movimento LGBT. “Dalle tesi vincitrici emergono delle posizioni per noi inaccettabili che mettono in discussione gli stessi valori non solo di Omphalos, ma del movimento LGBTI italiano nel quale Omphalos si riconosce. Nello specifico – prosegue il comunicato – la contrazione del diritto all’identità delle persone trans*, l’esclusione delle rivendicazioni queer, genderfluid o, in generale, non binarie e il rifiuto alla piena libertà di autodeterminazione delle donne, che si esplicita in una chiusura preconcetta e autoritaria alla pratica della gpa”.

Anche Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, dopo l’esito dell’assemblea di Arcilesbica ha scritto su Facebook: “I congressi sono sempre fonte di chiarezza, anche quando affermano posizioni che non condividiamo. E questa chiarezza è preziosa perché ci permette di scegliere, per le nostre battaglie, i compagni e le compagne di strada migliori, che sentiamo più affini. La libertà, l’autodeterminazione, l’inclusione, l’antidiscriminazione – prosegue Piazzoni – per noi rappresentano un baricentro ineludibile, che ci hanno permesso di contrapporre al mondo rosa/azzurro che ci addita da sempre come non conformi, alle retoriche su natura e contronatura, il nostro favoloso arcobaleno. Il dibattito, anche forte, è sempre possibile, ma indietro non si può tornare. Il nostro arcobaleno non è aperto a compromessi o ripensamenti”.

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