Arcilesbica: senza svolte non sosterremo Unione

‘In assenza di fatti nuovi significativi che impegnino la coalizione, ArciLesbica non sosterrà l’Unione’. Lo afferma la mozione approvata dall’assemblea nazionale di Arcilesbica.

BOLOGNA – ‘In assenza di fatti nuovi significativi che impegnino la coalizione, ArciLesbica non sosterrà l’Unione nella prossima competizione elettorale, ascrivendo all’Unione stessa la responsabilità di aver rinunciato all’appoggio della nostra associazione’. Lo afferma la mozione approvata dall’assemblea nazionale di Arcilesbica, che si è svolta l’altroieri a Bologna.

‘La nostra associazione – spiega la mozione – era pronta a organizzare attivamente la campagna elettorale all’interno della comunità lesbica italiana in favore delle forze dell’Unione, in virtù degli impegni ufficiali presi da Prodi e dagli altri leader della coalizione, ad eccezione della minoranza di Rutelli e Mastella, ad approvare una legge che riconosca anche nel nostro paese le unioni civili. Tuttavia il programma sottoscritto dall’Unione, stracciando gli impegni presi, prefigura diritti non per le coppie di fatto, ma solo per le persone che compongono le coppie di fatto. Si tratta di un’ inversione di rotta che recepisce le dettature di Ruini e che manterrà le coppie dello stesso sesso in un’inaccettabile condizione di discriminazione’.

‘La delusione e la rabbia di milioni di cittadine e cittadini omosessuali è grandè, afferma ArciLesbica, che chiede il reinserimento dei Pacs nel programma dell’Unione, ‘atto dovuto, atto promesso, atto europeo, atto tardivo e irrinviabile di rispetto dei diritti umani. Minimum Pacs è da due anni e rimane il nostro terreno minimo di contrazione politica. Qui è in gioco la vita quotidiana e la dignità di milioni di italiane e italianì.

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‘L’Unione ci ripensi o si perderanno tanti voti nelle imminenti elezioni politiche, che invece devono liberare l’ Italia dalle destre’, conclude la mozione approvata dall’ assemblea nazionale di ArciLesbica, con il voto delle delegate dei circoli di Treviso, Ferrara, Roma, Bari, Milano, Bologna, Firenze, Pisa, Verona, Perugia, Genova, Trento.