Arcilesbica sul Family Day: “lupi travestiti da agnelli”

Decisa critica da parte dell’Arcilesbica al manifesto ideologico del Family Day, che invece proprio oggi ha ricevuto l’adesione anche del movimento neofascista Forza Nuova.

BOLOGNA – Alla vigilia del Family Day una dura critica alla manifestazione di Roma arriva da Cristina Gramolini, della segreteria nazionale di ArciLesbica, che afferma che «Con la consueta ipocrisia dei bigotti, gli organizzatori dicono che il Family Day è una manifestazione per la famiglia, ma si dà il caso che la famiglia non sia sotto l’attacco di nessuno. Il Family Day è in realtà una manifestazione contro donne e uomini omosessuali, una giornata per continuare a discriminare le persone dello stesso sesso che creano famiglie fondate sull’amore e chiedono rispetto e garanzie per le loro scelte. Diffamare una minoranza e chiederne l’emarginazione dalla sfera dei diritti è razzismo. Lupi travestiti da agnelli ammantano di buoni sentimenti la loro volontà di escludere e degradare le persone omosessuali.»

Gramolini aggiunge: «A tutte le vittime dell’intolleranza eterosessista dedichiamo la Giornata Internazionale Contro l’Omofobia, che l’Unione Europea ha indetto per il 17 maggio. Il Family Day sarà forse un grande esorcismo, per scacciare e negare l’omosessualità. Ma noi invece esistiamo e continueremo a testimoniare che l’omosessualità è naturale, è positiva, è degna di rispetto, e a lottare fino a che anche l’Italia, come il resto d’Europa, riconoscerà pari diritti alle donne e agli uomini che amano persone del loro stesso sesso.» Ieri era stato Sergio Lo Giudice di Arcigay ad affermare che «il Family Day sarà un grande inganno con cui si strumentalizzerà l’amore di tanti italiani per le loro famiglie, al fine di negare diritti concreti all’amore di altre persone e di altre famiglie».

Sul versante opposto questa sera il movimento neofascista di estrema destra Forza Nuova ha reso noto che sarà presente con militanti, simpatizzanti e rispettive famiglie alla manifestazione di piazza S. Giovanni a sostegno della famiglia tradizionale. Il co-fondatore e leader Roberto Fiore si è detto contento, «con tutti i distinguo del caso, che ci sia ampia convergenza sul valore della famiglia.» (RT)