Arizona: lecito rifiutare impiegati e clienti gay per motivi religiosi

Manca solo la firma del governatore perché il testo diventi legge. Contro l’incredibile norma si sono schierate anche aziende come Apple e Delta Air Lines che chiedono al governatore di non firmare.

E’ bufera in Arizona per la legge approvata di recente (ma non ancora firmata dal governatore) che permette ai datori di lavoro di rifiutare dipendenti gay. Il testo, noto con il nome di SB 1062, estende i concetti di persona e libertà religiosa, stabilendo il principio per cui chiunque ha il diritto di esercitare la professione nel rispetto delle proprie convinzioni religiose. Nella norma si intende con “persona” “qualsiasi individuo, associazione, impresa, società, chiesa o altre attività commerciali”, ma la legge è in contrasto con una norma federale che stabilisce dei limiti all’applicazione dei principi religiosi quando questo implichi una discriminazione nei confronti di altri persone. Come nel caso delle persone lgbt, appunto. Non solo questa nuova legge ha effetti sui rapporti tra datori di lavoro e dipendenti, ma anche tra negozianti e clienti: il titolare di un esercizio commerciale, infatti, può rifiutarsi di accettare un cliente gay perché questi violerebbe i suoi principi religiosi.

Per non parlare delle conseguenze catastrofiche in campo sanitario dove medici, infermieri e operatori potrebbero usare questa norma a scapito di pazienti lgbt.

Contro la SB 1062 si sono schierate, naturalmente, le associazioni che si occupano di diritti, ma anche la Camera di Commercio dell’Arizona il cui presidente, con una nota, ha dichiarato: “in quanto leader della comunità di commercianti non possiamo sostenere misure che potrebbero esporre le nostre attività a delle cause legali, e non vogliamo mandare il messaggio che il nostro stato non è un posto accogliente per i suoi visitatori e i talenti che possono costituire la chiave di volta della nostra crescita economica”.

Ti suggeriamo anche  Sicilia: 22enne massacrato da un coetaneo perché effeminato - arrestato l'aggressore

In opposizione alla legge si sono espresse anche note aziende di livello internazionale. Tra queste Apple che in Arizona sta per aprire uno dei suoi stabilimenti per la produzione interna di hardware.

Con una telefonata fatta al governatore dell’Arizona Jan Brewer, l’azienda di Cupertino ha chiesto la norma venga fermata. Non solo Apple ha adottato politiche egualitarie per i suoi dipendenti, ma una legge del genere potrebbe avere effetti nefasti sui suoi affari.

Anche la compagnia aerea Delta Air Lines ha rivolto un appello al governatore: “Delta Air Lines – si legge in una nota – è orgogliosa della diversità dei suoi clienti e dei suoi dipendenti ed è profondamente preoccupata per le misure proposte in alcuni stati tra cui l’Arizona e la Georgia”. Il testo, infatti, non solo viola la policy di “rispetto reciproco e dignità” dell’azienda, ma potrebbe tradursi in una catastrofica perdita di posti di lavoro, secondo la compagnia area. In tutto, sono più di 80 le aziende che chiedono a Brewer di non firmare la legge, tra cui Marriott e American AirLines.