Arrestare Nichi Vendola: lo vogliono un leghista e i lettori di Libero

Proposta choc di un consigliere leghista. Ma i lettori di Libero concordano

La proposta è di quelle choc. Ma sta già sollevando un bel polverone, non fosse bastato quello dei giorni scorsi. “Arrestare Nichi Vendola“. Chi lo chiede è il consigliere regionale veneto Stefano Valdegamberi, della Lega, che riversa su Facebook la sua richiesta: “Mi meraviglio che il sig. Nichi Vendola e il suo compagno non siano stati ancora arrestati dalle forze dell’ordine per commercio di bambini, di cui si sono autodenunciati.” E ancora: “In un Paese dove per un carro di carnevale del tutto inoffensivo, sono stati arrestati per terrorismo e sovversione ben 24 veneti, ad oggi nessuna Procura italiana si è ancora mossa contro il commercio di bambini di cui si sono resi tristamente protagonisti il sig. Vendola e il suo compagno.”

Il dramma vero è però che con il consigliere leghista concordano i lettori di Libero Quotidiano. Il giornale ultra-conservatore, infatti, che durante lo scorso weekend aveva per primo lanciato lo scoop della nascita del piccolo Tobia, ha lanciato un sondaggio online tra i propri lettori ed, al momento, ben l’88% di questi è d’accordo sulla domanda “Secondo voi Vendola al suo rientro in Italia va arrestato?”.

Nel calderone politico non poteva mancare la voce dell’europarlamentare Gianluca Buonanno che, ospite alla Zanzara su radio 24, ha detto la sua sulla vicenda: “Non ce l’ho con Tobia – ha detto il leghista – ma con le due donne che hanno preso dei soldi, e quindi è tecnicamente un figlio di p…”. Più moderata Famiglia Cristiana in edicola oggi: “Per soddisfare un suo desiderio il paladino dei poveri e degli oppressi è andato all’estero come un facoltoso signore”, scrive il settimanale di ispirazione cattolica. “Ha reso orfano della madre un bambino e ha eluso la Costituzione e le leggi della Repubblica. Ma non era un uomo di sinistra?”.

Vendola, si apprende dal Corriere della Sera, ha inviato ad alcuni suoi amici tramite WhatsApp una foto del figlio. Uno scatto che gli amici custodiscono gelosamente e che, però, sarebbe finito nel mirino di un rotocalco patinato che avrebbe offerto 35mila euro pur di ottenerlo per pubblicarlo. Il rotocalco, però, si è schiantato contro il rifiuto dell’amico dell’ex governatore pugliese. Secondo le indiscrezioni, nella foto si vede il piccolo Tobia, poco più di tre chili di peso, disteso sul fianco su un cuscino bianco di un fasciatoio. Nel frattempo, sulla vicenda è intervenuta con la sua consueta e sferzante ironia Vladimir Luxuria: