Ascoli, barista caccia cliente: “Sono nazista, non voglio gay nel mio locale”

Umiliato e minacciato da un barista solo perché omosessuale. E’ avvenuto ad Ascoli.

L’ennesima denuncia omofoba di questo 2019 (siamo a quota 7) iniziato da appena una settimana arriva da Ascoli, come riportato da FanPage, e ha come protagonista Raniero Bertoni, 54enne di Ascoli Piceno letteralmente cacciato da un bar e minacciato solo perché omosessuale.

E’ il 4 gennaio, Raniero entra nel bar delle Caldaie in pieno centro città per bere un bicchiere di vino, va a pagare il conto e viene incredibilmente attaccato dal barista:

Mi ha detto: ‘Sono nazista, i gay non devono entrare in questo locale. Anzi, se vuoi denunciarmi ti do il modo di farlo'”. “Mi sono spaventato, sono uscito dal locale e sono scappato in piazza, dove ho subito chiamato la polizia”. “Credevo che mi avrebbe inseguito e picchiato, invece per fortuna il barista si è fermato alla porta. C’erano altre persone nel bar, non so se qualcuno è intervenuto per bloccarlo ed evitare conseguenze gravi per me. So solo che all’arrivo della volante gli agenti mi hanno invitato a non recarmi in quel locale, per non rischiare guai“.

Raniero era già stato insultato e deriso, all’interno di quel bar, ma non si è voluto piegare all’ottusità altrui, continuando ad esercitare il proprio diritto di cliente, di cittadino, di essere umano.

Il 13 ottobre si è tenuto il ‘coming out day’ ed io, che mi trovavo nel Bar delle Caldaie, avevo dichiarato di essere gay. Un cliente mi aveva avvicinato e detto ‘qui gli omosessuali non possono entrare‘. Io ero uscito infastidito, avevo segnalato l’episodio alla polizia e scritto un messaggio su Facebook ai gestori del locale, segnalando che mi ero sentito offeso da quella frase. Non avevo ricevuto risposta, ma ugualmente avevo deciso di non rinunciare a frequentare quel bar, proprio per non darla vinta agli omofobi e agli intolleranti“.

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Quanto avvenuto il 4 gennaio è stato però inedito, e ancor più grave, con Roberto che è corso alla polizia per denunciare quanto accaduto. Sarà ora la giustizia a dover fare il suo corso. La notte di Capodanno, come dimenticarlo, due minorenni gay sono stati cacciati  da un locale di Grosseto per un semplice bacio sulle labbra.

1 commento su “Ascoli, barista caccia cliente: “Sono nazista, non voglio gay nel mio locale”

  1. “Il 13 ottobre si è tenuto il ‘coming out day’ ed io, che mi trovavo nel Bar delle Caldaie, avevo dichiarato di essere gay” Fatemi capire? questo personaggio in cerca del suo misero quarto d’ora di gloria durante il “coming out day” fa un comizio nel bar dichiarate a tutti che è gay, e questi non lo dovrebbero prendere a calci?

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