Assalto al municipio di Roma mentre votava per issare la bandiera gay

Il municipio XII è stato occupato da 80 appartenenti a un gruppo di estrema destra. Stava votando per issare la bandiera lgbt nel giorno della memoria. Striscione: “Un arcobaleno non fa famiglia”.

I municipi di Roma, impegnati nell’approvazione di mozioni a favore della comunità lgbt, sono presi d’assalto da gruppi di estrema destra. Due settimane fa è toccato al XIV municipio, i cui lavori sono stati interrotti proprio durante la discussione finita con l’approvazione del registro delle unioni civili. Ieri è stata la volta del municipio XII, mentre stava votando per issare sul pennone la bandiera rainbow in occasione della Giornata della memoria dedicata a Alfredo Ormando, l’attivista gay che si diede fuoco in Piazza San Pietro.

Ottanta appartenenti al “Comitato Famiglia” hanno fatto irruzione nella sede del parlamentino romano, sono saliti sulla terrazza dell’edificio, e hanno srotolato uno striscione con la scritta “Un arcobaleno non fa famiglia”. «L’amministrazione locale sta investendo tempo e risorse per assecondare i capricci della comunità lgbt, mentre la città arranca impelagata in un’amministrazione dissennata che si occupa solo di campagne spot senza venire incontro alle esigenze primarie dei cittadini», ha scritto in una nota il Comitato.

“Solidarietà a Cristina Maltese e al municipio XII per l’occupazione subita, un gesto davvero grave. Roma deve essere la città dei diritti di tutti”, è statop invece il tweet del Sindaco Ignazio Marino, che ha definito il gesto “davvero grave”.

La decisione del XII municipio di sventolare la bandiera gay segue quella presa dal Campidoglio e dal Sindaco per ricordare, dal 9 al 14 gennaio prossimi, le vittime lgbt nei campi di sterminio e la tragica morte di Ormando.

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