Asti Pride 2019, sì al patrocinio dalla giunta di centrodestra (ma senza eccessi di cattivo gusto)

Battaglia in giunta all’ultimo voto (6 a 4) al comune di Asti, con il sindaco Maurizio Rasero in conferenza stampa armato di guantoni da boxe.

Una vera e propria battaglia, tanto da presentarsi in conferenza stampa con i guantoni da boxe. Il Comune di Asti concederà il patrocinio al Gay Pride del prossimo 6 luglio.

Una decisione tutt’altro che scontata, vista la zuffa interna alla maggioranza di centrodestra, che ha visto il sindaco Maurizio Rasero, Forza Italia, sostenere la sfilata. 6 sì e 4 no, in Giunta, con Rosero che ha deciso di metterci la faccia, e i guantoni da boxe, sui social.

“Prima della conferenza stampa nella quale ho spiegato le posizioni dell’amministrazione comunale a proposito dell’organizzazione del Pride , ho scherzosamente indossato i guantoni fingendo una dura lotta in giunta per arrivare alla fine di un percorso di riflessione che va avanti da mesi. In realtà mi complimento con tutti i colleghi di giunta e con tutti i consiglieri di maggioranza per come hanno condotto il confronto attraverso un dialogo pacato e costruttivo seppur su posizioni diverse. Era per me un voto più di coscienza che politico e come tale si è manifestato. A differenza di molte volte in cui si chiede agli assessori contrari di uscire dalla giunta per non far vedere la loro contrarietà , oggi tutti quelli che non gradivano il patrocinio hanno potuto manifestarlo palesemente e meritano comunque il mio rispetto”.

Credo sia una scelta di civiltà che conferma la nostra intenzione di fare di Asti una città del rispetto, dove si combattono le discriminazioni, contro il bullismo, le violenze di genere e, in definitiva, dando seguito con i fatti a ciò che stiamo sostenendo da tempo“, ha poi ribadito il primo cittadino in conferenza stampa, sottolineando come non saranno concessi contributi economici al Pride, per poi invitare gli organizzatori a non fare comizi di natura politica e ad evitare, testuali parole, “eccessi di cattivo gusto”.

I quattro assessori che hanno votato contro il patrocinio, riporta LaRepubblica, sono il vicesindaco Marcello Coppo (FdI), l’assessore alla Sicurezza Marco Bona (Lega), l’assessore alla Cultura Gianfranco Imerito (lista civica centrodestra) e l’assessore al Bilancio Renato Berzano (lista civica centrodestra).