Attacco omofobo al dentista, ANDI e Albo Odontoiatri: “Inaccettabile”

Condanna dell’associazione e dell’ordine: “Incredibile violenza”. Zan: “Serve giustizia”.

Gianfranco Prada, presidente nazionale ANDI

Gianfranco Prada, presidente nazionale ANDI

La vicenda, resa nota da Gay.it , del cartello omofobo trovato sulla porta di uno studio dentistico toscano ha suscitato moltissimo scalpore. Ne hanno parlato tutte le testate locali e nazionali e sul web l’indignazione è stata forte. Un buon segno, naturalmente, che quel modo di vedere l’omosessualità e di usarla per colpire una persona nel suo privato e nel suo lavoro, scateni critiche e scandalo in così tante persone.

L’ultimo segnale, in ordine di tempo, è arrivato dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani. Sul sito dell’associazione, infatti, il presidente nazionale Gianfranco Prada ha pubblicato una nota di condanna per quanto successo e di solidarietà al collega vittima del gesto. La nota, vale la pena sottolinearlo, è accompagnata da una bandiera rainbow .

“L’OMOSESSUALITÀ NON È UNA MALATTIA”

“Il cartello davanti allo studio del dentista toscano con il quale una sedicente organizzazione informa i pazienti che quel professionista è gay – scrive Prada – non solo è un gesto inaccettabile di intolleranza, ma una offesa alla dignità ed al rispetto delle persone. Al collega la mia personale solidarietà e quella di tutti i 24 mila dentisti ANDI.”

“È incredibile – continua Prada – che ancora oggi gli orientamenti sessuali di una persona non solo siano fattore di discriminazione ma vengano indicati come potenziali rischi per la salute altrui, come se l’omosessualità fosse una malattia”. “Quel cartello appeso alla porta dello studio del collega toscano – conclude il presidente – rappresenta un inaccettabile gesto di intolleranza oltre a celare una incredibile violenza nei confronti di una persona che ha scelto, giustamente, di non nascondersi vivendo la propria vita normalmente”.

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CONDANNA SENZA APPELLO DALL’ALBO DEGLI ODONTOIATRI

Solidarietà al dentista arriva anche dalla commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici (Cao). “A nome di tutti gli odontoiatri della provincia – si legge in una nota – condanniamo senza appello questo gesto vergognoso e discriminatorio. L’intera categoria esprime solidarietà al collega: tutti i dentisti si sentono feriti da questo inqualificabile attacco non solo alla dignità della persona ma alla categoria tutta. È inconcepibile che ad oggi, 2015, possano esistere pregiudizi relativi alla possibilità di contrarre malattie in uno studio odontoiatrico, quali che siano le scelte di vita dell’odontoiatra o del paziente”.

SOLIDARIETÀ DAI DEPUTATI ZAN E NARDI (PD)

Il cartello ritrovato sulla porta dello studio dentistico invitava i pazienti a prendere “precauzioni” perché lì lavora un dentista omosessuale.

“Le dovute precauzioni da che cosa – si chiedono i deputati del PD Alessandro Zan, ex presidente di Arcigay Veneto, e Martina Nardi, massese -? Al limite le precauzioni andrebbero prese dall’autore della scritta omofoba. O quanto meno, costui andrebbe assicurato alla giustizia”. “Esprimiamo la nostra totale solidarietà e vicinanza al medico – dichiarano i due onorevoli – vittima di un atto tanto ignobile quanto lesivo della dignità di ogni essere umano. Ci auguriamo vivamente che il responsabile venga individuato”. “Oggi la città di Massa, come la Toscana e l’intero paese – ha aggiunto l’on. Nardi -, devono farsi garanti dei diritti dell’individuo per evitare quel ritorno al passato, che rappresenterebbe una sconfitta in termini sociali e culturali”.

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