Attivista gay muore durante la fiaccolata contro l’omofobia

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Se n'è andato tenendo la bandiera rainbow, Nicola d'Ippolito, attivista di Ali d'Aquila.

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Nicola d'Ippolito

Nicola d’Ippolito

Si è spento durante la fiaccolata contro l’omofobia. Nicola D’Ippolito, attivista per i diritti lgbt palermitano, esponente del Gruppo di gay cristiani Ali D’Aquila, ex presidente di Arcigay Palermo, scrittore ed ex insegnante, si è accasciato nei pressi del Comune di Palermo, ieri sera quando, la fiaccolata partita dal Casa Professa, si è diretta verso Piazza Pretoria per consegnare al Sindaco Orlando una lettera, in cui si chiede l’approvazione di una legge contro l’omofobia e la transfobia, destinata al premier Renzi e al presidente Mattarella.

Ieri pomeriggio, nella chiesa di Casa Professa, si è svolta l’annuale veglia ecumenica di preghiera per il superamento dell’odio omofobico e transfobico organizzata da Ali d’Aquila e a cui avevano aderito le associazioni lgbt cittadine. Dopo la veglia, una marcia si è mossa verso Palazzo delle Aquile per consegnare la lettera ad Orlando. La bandiera arcobaleno di 20 metri, però, a Piazza Pretoria non è mai arrivata perché Nicola, da tempo afflitto da problemi di cuore, si è accasciato poco prima di entrare in piazza ed è morto.

Nicola d'Ippolito durante la presentazione del suo ultimo libro

Nicola d’Ippolito durante la presentazione del suo ultimo libro

“Sei stato fino all’ultimo vicino alla tua bandiera arcobaleno – scrive Fabio, uno degli animatori di Ali d’Aquila, in un messaggio di addio pubblicato sul sito Gionata.org -, non volevi andartene solo e per l’ultimo saluto hai avuto tutti i tuoi amici, tutti i tuoi gruppi, tutte le tue chiese, tutta la Palermo bella che lotta contro l’omofobia e la transfobia, che tu hai realizzato per primo a Palermo nel 2007, e che oggi si è riempita di tanti compagni di strada. Avresti dovuto consegnare al Palazzo delle Aquile la lettera su “pari dignità e diritti” alle massime istituzioni attraverso il Sindaco, mancavano pochi metri all’ingresso del Comune, ma ci hai lasciati proprio dietro l’angolo di Piazza Pretoria, increduli, come un colpo di teatro, da grande uomo del teatro quale tu sei stato.

Quel corteo che tu volevi fosse festoso e non a lutto per i morti di omofobia, si è trasformato nella tua veglia funebre. Abbiamo letto la tua lettera dinanzi al Sindaco accorso pure vicino a te, e come ultimo saluto ti abbiamo cantato Ali d’Aquila, “così nelle Sue mani vivrai. Ciao Nicola”.

Nicola d’Ippolito aveva da poco dato alle stampe il suo ultimo libro, “Oltre il sipario”.

Orlando, che si trovava in Piazza Pretoria quando sarebbe dovuto arrivare il corteo, ha fatto sapere di avere firmato la lettera, il cui primo firmatario è proprio Nicola d’Ippolito, e che la farà avere a Mattarella e Renzi. “Da domani ho disposto che si continuino a raccogliere firme a Palazzo delle Aquile – ha dichiarato il primo cittadino del capoluogo siciliano – e nelle otto circoscrizioni. Domani sera veglia in casa di Nicola D’Ippolito e sabato messa funebre”.

Arcigay Palermo piange la scomparsa di Nicola d’Ippolito – si legge in una nota del circolo palermitano dell’associazione -. Nicola ci ha lasciato ieri, spegnendosi in mezzo ai suoi amici, ai membri della comunità valdese e a quelli del movimento LGBTI della città, mentre stava facendo qualcosa in cui credeva profondamente: lottare per i diritti”. Peter Ciaccio, pastore valdese di Palermo ha dichiarato: “Nicola è morto davanti alle persone che amava e che lo amavano, durante l’evento dell’anno per lui più importante. Evento di cui è stato primo promotore a Palermo. La Veglia di questa sera (ieri sera, ndr) fino a quel momento era stata bellissima, solare e positiva come non mi ricordo fosse stata prima. Nicola vi aveva contribuito notevolmente”. “Nicola è una parte importante della storia del movimento a Palermo – aggiunge Daniela Tomasino, ex presidente di Arcigay Palermo -: è stato e resterà un esempio per tutti noi. Se ne è andato come ha sempre vissuto, ma non posso non constatare con amarezza che, dopo anni di battaglie, se ne è andato senza poter raccogliere i frutti del suo lavoro, in un Paese che invece di iniziare a garantire diritti per tutti i cittadini continua a peggiorare in tutti i rapporti internazionali sui diritti umani e su quelli LGBTI in particolare. Adesso spetta a noi raccogliere il testimone e non rassegnarci, portando a compimento il lavoro di Nicola e di chi ci ha preceduto.”

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I funerali di Nicola saranno celebrati domani mattina alle ore 11:00 nella chiesa di San Saverio all’Albergheria.

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