Australia, il nuovo vice-premier chiede scusa per l’omofobia del passato: ‘Officerò un matrimonio gay’

25 anni fa dichiaratamente omofobo, il nuovo vicepremier australiano Michael McCormack ha fatto mea culpa.

53enne politico australiano, Michael McCormack è da pochi giorni diventato vice primo ministro d’Australia, scatenando non poche polemiche all’interno della comunità LGBT.

25 anni fa, infatti, McCormack rilasciò alcune dichiarazioni omofobe, incolpando gli omosessuali della diffusione dell’AIDS e chiedendo a gran voce il divieto totale dei Pride. Per poi proseguire con parole ancor più scioccanti.

Non passa settimana che gli omosessuali e il loro comportamento sordido non siano ancor più radicati all’interno della società. Sfortunatamente i gay sono qui e, nel caso in cui la malattia che le loro azioni innaturali hanno contribuito a diffondere non cancelli l’umanità, sono qui per restare“.

Un editoriale da cui lo stesso McCormack si è ora dissociato, chiedendo pubblicamente scusa. ‘Voglio assicurare tutti che il mio punto di vista è cambiato in modo significativo dal momento di quella pubblicazione. Sono cresciuto e ho imparato non solo a tollerare ma ad accettare tutte le persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale o da qualsiasi altra caratteristica che rende ciascuno di noi diverso e unico. Mi sono scusato più volte per quelle parole ma lo rifaccio senza riserve ancora oggi‘.

Per rendere ancora più ‘credibili’ queste scuse McCormack, che ha sostituito Barnaby Joyce come vicepremier, ha annunciato che non solo parteciperà ad un matrimonio gay di un suo parente, ma che sarà proprio lui a sposarlo. L’ex vicepremier Joyce, che si era a lungo battuto contro il matrimonio egualitario perché fermo sostenitore della ‘famiglia tradizionale’, ha dovuto rassegnare le dimissioni dopo aver messo incinta… la sua amante.

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