Australia: via le discriminazioni in tutte le leggi

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Fine di tutte le discriminazioni fra gay, lesbiche e eterosessuali in Australia. Il nuovo governo laburista le cancellerà tutte in tutte le leggi dello stato. Rimarrà un solo...

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Tassazione, fondi di pensionamento, sicurezza sociale, sanità, assistenza agli anziani, diritti dei reduci, risarcimenti per infortuni sul lavoro, occupazione e anche altro. Sono cento le aree di interesse nelle quali il governo australiano ha individuato forme di discriminazione di vario livello fra gay e eterosessuali. Ma la notizia è che presto il governo le rimuoverà. In questo modo gay, lesbiche e eterosessuali raggiungeranno l’eguaglianza, almeno parziale. Già, perché le associazioni lgbt australiane hanno fatto presente che, nonostante il risultato ottenuto sia straordinario, fino a quando non verrà cancellata anche l’ultima discriminazione, e cioè la possibilità di contrarre matrimonio fra persone dello stesso sesso, la piena uguaglianza non sarà raggiunta.

Tutto cominciò quando il ministero per le pari opportunità sollevò la questione delle aree in cui erano presenti discriminazioni più o meno significative. Una ricerca più approfondita ne fece poi emergere quasi il doppio, cento appunto. Da qui la decisione del nuovo governo laburista di rimuoverle tutte. Tranne una, quella sulla possibilità di contrarre matrimonio.

«I gay e le lesbiche in Australia non raggiungeranno la completa parità finché non avremo il diritto di sposare il partner di nostra scelta», ha dichiarato Rodney Croome della Coalizione australiana per l’eguaglianza. «Mentre questa è una riforma molto importante di per sé, e certamente eliminerà molti degli svantaggi più gravi, non è la fine della storia», ha concluso Croome.

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