Austria: sì alle unioni civili, ma senza adozioni

Dall’1 gennaio 2010 le coppie gay e lesbiche austriache potranno sottoscrivere le unioni civili e vedere riconosciuti alcuni diritti riservati agli etero, tranne adozioni e inseminazione artificiale.

Anche l’Austria entra nel novero degli Stati europei che riconoscono le coppie omosessuali. E’ di oggi infatti, la notizia secondo la quale il parlamento austriaco ha approvato una legge che consente alle coppie gay e lesbiche di contrarre una cosiddetta unione civile il testo prevede il riconsocimento di una serie di diritti di cui attualmente godono le coppie sposate eterosessuali (come la reversibilità dellap ensione in caso di decesso di uno dei due e gli il pagamento degli alimenti in caso di separazione) ed entrerà in vigore a partire dal primo gennaio prossimo.

Sono esclusi dai diritti quello ad accedere alle tecniche di inseminazione artificiale e la possibilità di adottare bambini. Il ministro della Giustizia Claudia Bandion Ortner ha dichiarato che il voto di oggi è un "passo storico" per la Repubblica alpina, che diventa così la ventesima del Vecchio Continente a legalizzare le unioni gay. Il partito della Libertà (Freiheitliche Partei, destra), all’opposizione, si è espresso in maniera contraria alla legge, vista come un compromesso tra la componente socialista e quella popolare che formano la coalizione al potere. Per i Verdi invece "non è abbastanza".

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