Avellino: ancora omofobia nei confronti di una coppia gay

Solo una ragazza è intervenuta, per aiutare i due ragazzi.

La sera del 25aprile, una coppia gay è stata insultata da un gruppo di 12 ragazzi nel centro di Avellino. Ma non contenti, gli omofobi hanno continuato le offese all’interno di un bar. I ragazzi sono stati costretti a uscire dal retro del locale, per far perdere le proprie tracce. A denunciare l’accaduto è stato uno dei due ragazzi, che ha raccontato la triste avventura con un post su Facebook.

Ieri sera un gruppo formato da dodici ragazzi a iniziato a seguire me e il mio ragazzo lungo tutto il Corso. Gridavano insulti omofobi. Abbiamo provato a ignorarli, pensando si trattasse dei soliti trogloditi, gli stessi che ci hanno già infastidito in passato. Non era così. Non hanno smesso di seguirci, abbiamo capito che volevano spingersi oltre: aggredirci e picchiarci.

Insomma, un copione visto e rivisto centinaia di volte, ormai. Soprattutto in quest’ultimo anno. Il racconto di quanto avvenuto conclude sottolinenando un fatto importante, e anche questo molto comune: era un giorno di festa e di conseguenza c’era molta gente in giro. Nessuno è intervenuto. Ognuno ha continuato per la propria strada, fingendo di non vedere e non sentire una coppia che veniva insultata. Semplicemente perché gay. 

La coppia gay nel mirino degli omofobi

Ma il gruppo non aveva ancora finito di divertirsi. Quando la coppia è entrata in un bar, nella speranza che la brutta esperienza fosse finita, i ragazzi sono entrati e si sono seduti al tavolo di fianco il loro. Sono così continuati gli insulti, con lanci di palle di carta. Quando uno dei ragazzi della coppia ha deciso di rispondere a tono, è intervenuto il barista.

La situazione rischiava di degenerare e il barista ha deciso di cacciarli fuori. Non è bastato neppure quello. Ci hanno aspettati fuori. Hanno anche inviato una rosa, tramite un venditore, allegando un messaggio molto sgradevole.

A risolvere la situazione, una cliente del bar, che è stata con i due ragazzi fino a quando i bulli, sfiniti per aver dimostrato di essere dei veri maschi alpha, hanno deciso di andarsene. I due ragazzi comunque sono usciti dal retro, per evitare che i bulli omofobi tornassero, per continuare a insultarli. Il post social conclude:

Dopo questo episodio ho pianto di paura e rabbia. E’ così ingiusto che nel 2019, una bella giornata di festa trascorsa con la persona che amo, abbia rischiato di trasformarsi in dramma. E’ assurdo dover vivere nella paura di incontrare squilibrati simili, capaci di farmi del male in ogni momento. Mi chiedo perché devo essere minacciato da persone che non conosco, non ho mai visto in vita mia e alle quali non ho fatto nulla? Che razza di gente può allevare persone così violente e ignoranti? Ma soprattutto, e trovo la cosa davvero amara, che proprio il 25 aprile abbia dovuto affrontare lo stesso tipo di individui da cui l’Italia si è liberata 74 anni fa.

Come può una persona vivere liberamente il proprio orientamento sessuale se dei bulli di periferia si permettono di inseguirla, pur di divertirsi, ricoprendola di insulti e offese, senza che nessuno muova un dito?

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