Avezzano: messa ‘scandalo’ con bacio gay

Parrocchiani stupiti per un bacio tra i due aiutanti del parroco durante la funzione religiosa del pomeriggio. I padri cappuccini: «Non c’è nulla di strano. Dio, infatti, è amore».

AVEZZANO (AQ) – Ci voleva probabilmente un gesto d’amore tra due uomini a scuotere un po’ il sonnacchioso gruppetto di fedeli che stava assistendo qualche giorno fa alla celebrazione della messa pomeridiano al santuario della Madonna della Pietraquaria. Durante la funzione tutto come da copione sino a quando, alla fine, uno dei degli assistenti che aiutano il sacerdote ha preso la parola e si è rivolto ai presenti dicendo di voler ringraziare «il parroco per avermi dato questa possibilità», quella di «poter fare gli auguri di buon compleanno al mio caro amico». Dopo di che si sarebbe diretto verso l’altro ragazzo e lo avrebbe baciato sulle labbra, dicendogli «ti amo». I due ragazzi, che sembra non siano originari del centro della Marsica, sarebbero poi rimasti abbracciati per un po’ vicino all’altare.

La notizia, lanciata da un’agenzia di stampa, si è poi propagata velocemente anche se, per la verità, il bacio in questione non deve essere stato particolarmente rovente, tant’è diversi parrocchiani del bacio ‘sospetto’ non si sarebbero neanche accorti. Uno dei cappuccini che gestiscono il santuario non trova motivo di scandalo alcuno: «Non c’è nulla di strano a dire “ti amo” ad un ragazzo dello stesso sesso. Dio, infatti, è amore», è stato il commento. Per altri dei frati invece «sembrava un normale gesto d’affetto scambiato sulla guancia». Meno propensi alla comprensione e al perdono gli altri parrocchiani, che sarebbero rimasti impietriti e scossi; qualcuno addirittura sarebbe fuggito di corsa, allontanandosi velocemente. Che si tratti di uno di quegli immondi “amori deboli” e deviati contro i quali tuona con incredibile frequenza la Chiesa dell’era Ratzinger? Non è dato di saperlo, con certezza. Ma, commenta una parrocchiana forse un po’ più possibilista, «Non si tratta di essere bigotti», piuttosto «per scambiarsi effusioni di quel genere ci sono luoghi e momenti sicuramente più adatti». Insomma, pare di capire, la sagrestia è tutta vostra, e al riparo da sguardi indiscreti. Passi per la sostanza, ma almeno l’apparenza… (Roberto Taddeucci)