Avvocato finge di essere il padre del bimbo nato dalla finta moglie: tre rinvii a giudizio

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Per le tre persone coinvolte è scattata la richiesta di rinvio a giudizio.

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Un avvocato pavese ha finto di essere il padre di un bimbo nato da una donna albanese, fatta arrivare in Italia. L’uomo, convivente da diversi anni con il compagno, anche lui cittadino albanese, ha organizzato l’arrivo in Italia della fidanzata del fratello del compagno, incinta, dall’Albania per sposarla e dichiarare la (falsa) paternità del neonato, nato pochi giorni dopo le nozze.

Per la madre, l’avvocato e il suo compagno è scattata la richiesta di rinvio a giudizio per alterazione in concorso di stato civile di un neonato.

Ora il neonato è collocato in una comunità protetta e affidato di nuovo alla madre biologica. Ad avvertire la Polizia e far scattare le indagini della Digos, è stata una segnalazione sull’avvocato, che convive da tempo col compagno.

Inoltre pare che anche la donna si sia presentata in questura con il vero fidanzato, affermando che, in cambio del bambino, erano stati loro promessi 70 mila euro, ma di averne ricevuto solo 5 mila.

Un piano naufragato per incompatibilità caratteriali: pare infatti che la convivenza forzata in un unico appartamento delle due coppie generasse continui litigi. Così la giovane albanese avrebbe deciso di scappare col fidanzato e di confessare la vicenda alle autorità.

Dopo il test del Dna il bimbo è stato subito allontanato dall’abitazione su disposizione del Tribunale dei minori e collocato insieme alla madre in una struttura protetta.

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