Bacio gay: rischiano processo i 2 del Colosseo

La procura di Roma ha formulato l’accusa nei confronti dei due giovani fermati al Colosseo per essersi scambiati effusioni. «Rapporto orale» sostennero i carabinieri. «Solo un bacio» dissero i due.

Non solo un bacio, ma anche un rapporto sessuale orale. È l’accusa formulata dalla procura di Roma nei confronti di Roberto e Michele, denunciati per atti osceni in luogo pubblico dai carabinieri la notte del 26 luglio scorso nei pressi del Colosseo.

Il pm Pietro Pollidori ha concluso gli accertamenti e depositato gli atti in base a quanto previsto dall’articolo 415 bis del codice. Procedura, questa,  che anticipa la richiesta di rinvio a giudizio. Il fascicolo processuale fu aperto sulla base di un rapporto dei carabinieri della Compagnia Celio nel quale si parlava di un intervento eseguito poichè la coppia era stata sorpresa durante un rapporto orale.

Versione, questa, contestata dai due indagati i quali hanno sostenuto che si stavano «scambiando soltanto un bacio».

Di diverso parere il pm Pollidori che ha chiuso gli accertamenti sulla base delle risultanze indicate dai militari dell’Arma. Sulla vicenda ci sono state polemiche ed iniziative sfociate in manifestazioni di solidarietà nei confronti dei due ragazzi.

Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay, spiega che «La difesa potrà, se lo vorrà, presentare una sua memoria difensiva. A quel punto il PM potrà decidere, avendo tutti gli elementi in mano, se procedere alla richiesta di archiviazione o di rinvio a giudizio».

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