Bagnasco: la Chiesa non è omofoba

Il presidente dei vescovi italiani, Bagnasco, applaude il Family Day e nega che la Chiesa cattolica sia omofoba. Gli risponde un altro presidente, quello dell’Arcigay, Mancuso.

ROMA – Intervenendo all’apertura dell’assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana monsignor Dico, incesto e pedofilia monsignor Bagnasco sostiene che si tratterebbe di «episodi costruiti su interpretazioni distorte e su attribuzioni di pensieri mai pensati, e che neppure le immediate smentite e precisazioni sono servite a chiarire».

Aurelio Mancuso, da poco Presidente nazionale di Arcigay, risponde a stretto giro di posta: «Ci compiacciamo che la gerarchia cattolica respinga l’accusa d’omofobia, categoria fino a poco tempo fa ritenuta inesistente dagli esponenti vaticani. Ci teniamo però a ricordare al Presidente della Cei, che quando lui accostò l’omosessualità alla pedofilia, o come recentemente ha dichiarato il Segretario della Cei Betori, che siamo i nemici del cristianesimo, tutto ciò s’inserisce appunto in una visione omofobica e discriminatoria nei confronti dei cittadini lgbt. E se un’alta istituzione come il Parlamento europeo, ha per ben 30 volte espresso critiche rispetto alle posizioni discriminatorie della chiesa cattolica, significa che le affermazioni contro i cittadini gay indignano la gran parte dell’Unione Europea.» Mancuso ricorda di come il movimento omosessuale abbia «chiesto più volte, inutilmente alla gerarchia cattolica di abbassare i toni e avvertito che questa campagna contro di noi avrebbe alimentato un clima d’odio, invece gli alti prelati hanno proseguito nel loro atteggiamento d’attacco continuo nei nostri confronti. Il risultato è un clima di tensione diffuso nel Paese, che ha già prodotto diversi atti d’aggressione e di violenza ai danni di gay, lesbiche e trans, di cui la gerarchia, e molti esponenti politici, non si preoccupano per nulla. Noi – conclude Mancuso – abbiamo condannato con fermezza le scritte e le minacce nei suoi confronti, da lei, monsignor Bagnasco, rispetto alle violenze subite da nostri esponenti nemmeno una parola. Il silenzio è, quindi, più eloquente del suo panegirico pronunciato oggi durante l’assemblea dei vescovi italiani. La gerarchia cattolica italiana è, in questo momento, la più potente e ramificata organizzazione che incita all’odio e all’esclusione nei confronti delle persone omosessuali.» 

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(Roberto Taddeucci)

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