A 10 anni esclusa da scuola perché trans: è successo in Austria

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La direttrice scolastica: "Avrebbero dovuto subito rivelare la sua peculiarità, perché è come un'allergia".

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Una ragazzina di appena dieci anni, Hannah, è stata esclusa da una scuola privata perché trans: succede in Austria.

Hannah era felicissima di essere stata presa, a gennaio, alla Scuola Montessori di Brunn, piccolo comune austriaco di 11mila abitanti: era vicina a casa e l’ambiente di insegnamento prometteva di essere stimolante e rilassante. La stessa madre di Hannah, come raccontato al magazine Biber, era felicissima della scelta, aveva firmato il contratto scolastico e pagato i 500 euro dovuti come parcella.

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A marzo la madre aveva partecipato a una sessione informativa rivolta ai genitori: durante questa fase aveva fatto riferimento al passato di Hannah, nata maschio, anche se la carta di identità ufficiale e lo status civile erano già stati modificati in accordo con il vero genere della ragazzina. Come raccontato da Andrea, madre della bambina, tutto sembrava perfetto: “Il maestro ci aveva ringraziato per l’apertura e si era detto soddisfatto di avere un gruppo colorato”.

Nelle settimane successive, però, Andrea e il partner sono stati invitati a scuola per discutere dell’iscrizione di Hannah. Qui la doccia fredda, improvvisa: “La direttrice scolastica ci ha detto di aver molto pensato ad Hannah e di aver deciso di rescindere il contratto. La situazione, era evidente, a lei non andava bene”. L’iscrizione della bambina è stata definitivamente cancellata a maggio e il 22 giugno la direttrice scolastica ha attaccato la famiglia sullo stesso magazine: “Avrebbero dovuto rivelare da subito la sua peculiarità, perché è come un’allergia”.

La legge austriaca parla chiaro: gli studenti trans non sono tenuti a rivelare nulla a riguardo dell’identità di genere. La Scuola Montessori, però, è privata e il governo può fare poco. La madre è delusa: “Speravamo che una scuola del genere si sarebbe dimostrata aperta al mondo”, ma a sorprendere di più è stata la risposta della bambina: “Sono divertenti, ma non voglio andare in una scuola così”.

Nota: i nomi sono stati modificati e le foto sono semplice foto d’archivio.

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