Bandiera LGBT appesa al balcone dell’ambasciata italiana a Madrid: è polemica

di

L'ambasciatore Stefano Sannino è gay dichiarato ed è sposato con uno spagnolo.

bandiera lgbt
CONDIVIDI
1.5k Condivisioni Facebook 1.5k Twitter Google WhatsApp
1214 0

Il caso ha richiesto anche un’interrogazione parlamentare al Senato. L’esposizione della bandiera LGBT presso l’ambasciata italiana a Madrid risale allo scorso luglio, quando per le vie della città spagnola si è tenuto il gay pride. La decisione di appendere al balcone questa bandiera, insieme a quella italiana ed europea, è dell’ambasciatore in persona. Stefano Sannino, apertamente omosessuale e sposato con un cittadino conosciuto proprio in Spagna.

Nonostante siano passati 5 mesi dal gay pride, Gianpietro Maffoni di Fratelli d’Italia e Gaetano Quagliarello di Idea hanno presentato un’interrogazione parlamentare, per chiedere spiegazioni sul fatto.

Sulla bandiera LGBT risponde la vice-ministra Del Re

Emanuela Del Re, vice-ministra degli Esteri, ha risposto ai due senatori di centro-destra spiegando che il gay pride in Spagna è un evento molto sentito e partecipato. Sono presenti sia membri della comunità LGBT che eterosessuali. Molti, inoltre, i politici che partecipano ogni anno, compresi diversi ministri spagnoli, ha sottolineato la vice-ministra.

Sull’esposizione della bandiera LGBT, però, deve puntualizzare. L’ambasciatore Sannino ha aderito in autonomia alle richieste delle istituzioni locali, le quali richiedevano agli uffici pubblici di celebrare la giornata dell’orgoglio omosessuale esponendo una bandiera rainbow. Così ha fatto anche Sannino, che però non ha voluto sminuire o denigrare la bandiera italiana ed europea. Nonostante questo, la Farnesina ha dovuto richiamare l’ambasciatore, richiedendo di informare e chiedere l’autorizzazione al ministero prima di esibire bandiere diverse da quelle ufficiali.

Il caso del matrimonio in ambasciata

Per l’ambasciatore Sannino non è finita qui. In ottobre, ha spiegato il senatore Quagliarello, il giornale La Verità aveva riportato la notizia di un matrimonio tra due persone dello stesso sesso. Questo sarebbe stato celebrato negli spazi dell’ambasciata. Questa, a quanto pare, sarebbe stata una grave irregolarità, prima di tutto perché si trattava di cittadini spagnoli, secondo perché i matrimoni omosessuali in Italia non sono permessi.

A fermare le critiche e a spiegare è stata la stessa vice-ministra Del Re. I due cittadini spagnoli, noti imprenditori di Madrid, il 15 settembre hanno organizzato una festa con amici e parenti all’ambasciata. Ma il matrimonio verrà celebrato in Spagna. Fuori dai territori italiani. 

Leggi   Scuola di Londra partecipa al gay pride, alcuni genitori minacciano un'azione legale
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...