Bandiera rainbow dal balcone del comune di Pistoia, contro l’omofobia

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Inaugurata la Settimana contro l'Omofobia. Arcigay e l'assessore srotolano la bandiera.

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Da oggi e per una settimana la bandiera rainbow sventola sulla facciata di Palazzo Giano, sede del comune di Pistoia. Inizia così la Settimana contro l’omofobia organizzata da Arcigay Pistoia, circolo che ha da poco celebrato il suo primo anno di vita, e patrocinata dal comune. A stendere la bandiera dal balcone, questa mattina, insieme al presidente del circolo, Ferdinando Orabona, anche l’assessora all’Educazione e alla Cultura Elena Becheri, presente anche alla cerimonia di inaugurazione della settimana si è svolta in sala del Gonfalone.

La settimana, che si concluderà il 17 maggio in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia, ha come titolo “Libero di amare chi vuoi, Libero di amare chi voglio”.

“Con la ferma convinzione che, fino a quando ogni cittadino non vedrà riconosciuti i propri inalienabili diritti civili – spiega Orabona -, non vedremo estinguersi la dinamica di violenza insita nei rapporti sociali che connotano la nostra cultura globalizzata, Arcigay Pistoia “La Fenice” vuole porsi in opposizione a tutte le perpetuazioni di abuso di potere, sopruso, eterocentrismo, maschilismo, etnocentrismo, specismo, etc”.

La settimana si svolge grazie al contributo della Fondazione onlus Pistoia “Un Raggio di Luce” e con il Patrocinio dell’Ambasciata di Svezia, Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Comune di Pistoia e Comune di Quarrata, e vedrà la partecipazione di tante associazioni e cooperative del territorio pistoiese, ma anche di associazioni toscane, nazionali e internazionali.

Questa Seconda Settimana contro l’Omofobia si soderà attraverso una mostra di opere d’arte grafica, cortometraggi e testi a tematica LGBTIQ, dibattiti, presentazioni di libri, film, una veglia interreligiosa, uno spettacolo teatrale, una partita con Rugby Pistoia e spettacoli di Drag Queen e “portando con sé il fermo desiderio di far conoscere a pieno la cultura LGBTIQ – spiegano gli organizzatori – per dissolvere, nella mente dei fruitori, qualsiasi barriera eretta dal pregiudizio, come anche la forza di molte voci, che, cantando all’unisono, amplificano così il suono, magnificando l’armonia di ogni singolo accordo e dell’intera sinfonia, guardando tutte insieme lo stesso spartito, ove su inscritto vi si può leggere la richiesta di un mondo connotato da libertà e pace”.

Il programma completo è disponibile qui.

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