Barcellona: assalta il commissariato urlando ‘Allah Akbar’, la moglie: “Era gay, si voleva suicidare”

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Il 29enne algerino è stato ucciso dagli agenti.

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Nelle scorse ore un uomo armato di un coltello ha fatto irruzione in un commissariato di Cornellà de Llobregat a Barcellona gridando ‘Allahu Akbar’ ed è stato ucciso dagli agenti.

Mossos d`Esquadra, la polizia regionale catalana, hanno abbattuto l’aggressore davanti all’area accoglienza del commissariato. Un poliziotto, scrive il quotidiano spagnolo El Pais, ha reagito e lo ha ucciso.

Nell’immediato è scattato l’allarme terrorismo e si è diffusa la paura tra i cittadini spagnoli, ma ora la moglie di Abdelouahab Taib, l’uomo ucciso dalla polizia, ha detto che suo marito voleva suicidarsi. Lo scrive La Vanguardia, riferendo parte dell’interrogatorio della donna e citando fonti vicine alle indagini.

La donna, racconta il sito del giornale catalano, aveva scoperto un anno fa che il marito era gay e da allora si stavano separando. L’uomo, algerino, le avrebbe quindi rivelato in diverse occasioni il proprio desiderio di morire per evitare la vergogna che, a suo dire, gli avrebbe suscitato dover ammettere la propria omosessualità davanti alla comunità musulmana.

Prima di fare fuoco, si apprende da fonti di polizia citate da El Pais, gli agenti avrebbero tentato di respingere l’assalto. L’aggressore, un 29enne di origine algerina  viveva a Cornellà e che risiedeva ad appena 150 metri dal commissariato.

L’episodio ha rischiato di rigettare la Spagna nel panico, memore dell’attentato di Barcellona del 17 agosto 2017, in cui persero la vita 16 persone.

 

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