Bari, “niente spiaggia siete malati di AIDS”

Una struttura balneare pugliese ha rifiutato l’ingresso a 13 malati di Aids. Oltre alla disumanità, l’ignoranza.

L’ultima vergogna all’italiana nei confronti delle persone malate di AIDS arriva da Bitonto, nel barese, come denunciato dalla onlus Fondazione Opera Santi Medici Cosma e Damiano.

In questo contesto di grande disumanità, in cui si confezionano leggi che certificano il disprezzo assoluto per la vita umana, registriamo anche, con sgomento e incredulità, che una struttura ricettiva di un paese dell’interland barese si sia rifiutata di accogliere i nostri ammalati che curiamo nella casa alloggio Raggio di sole. Solo perché ammalati di AIDS. Oltre alla disumanità, l’ignoranza.

Uno scandalo che ha colpito 13 dei 20 ospiti della casa alloggio Raggio di Sole, con uno stabilimento del capoluogo pugliese che ha negato i propri spazi proprio ‘causa Aids’. Peccato che l’Aids, così come il virus dell’hiv, non si possa trasmettere tramite un tuffo, in piscina o in mare che sia. Pura discriminazione causa pregiudizio, ha commentato il direttore della fondazione Giovanni Vacca dalle pagine de LaRepubblica, con i proprietari del lido che avrebbero addirittura staccato i telefoni, pur di non rispondere alle insistenti chiamate della fondazione. Fortunatamente, dopo la denuncia social i 13 hanno trovato alloggio altrove.

Per una struttura che ci chiude le porte ce n’è un’altra che le ha aperte.

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1 commento su “Bari, “niente spiaggia siete malati di AIDS”

  1. Vorrei conoscere qualche aspetto di questa vicenda che ritengo vergognosa ( non mi spingo a quello che penso) . Innanzitutto il termine aids a fronte di cosa viene utilizzato? Siamo nel 2019 i casi di aids conclamato ci sono dove non arrivano le cure ( Africa ad esempio). Se le persone sono in terapia hanno il virus in forma non rilevabile e quindi non trasmissibile!!!!!!!! Qualcuno ha scritto a questa struttura cercando di far capire a questi decerebrati il concetto così semplice????? In secondo luogo ricordo che non c’e Nessun obbligo dal 1990 di dichiarare proprio un accidente di niente. Cos’ganno chiesto un certificato? E per che cosa????? Potrei continuare per un altra ora ma non so a cosa serva contro un ignoranza così radicata. Mi auguro che la vicenda abbia un seguito. Queste cose devono essere denunciate. Sono schifata come donna, etero, infermiera e volontaria Plus Bologna

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