Bari, va deserta la messa in memoria delle persone trans

“A nessuno importa di noi: istituzioni, comunità gay e donne che celebrano la giornata contro la violenza di genere”.

La messa si è tenuta, alla fine, ma in tono minore: il Tdor (Transgender Day of Remembrance), giorno del ricordo delle vittime di transfobia, è passato un po’ sotto silenzio a Bari, almeno a detta di Alessia Nobile.

Alessia Nobile, la trans (attiva nella comunità LGBT locale) che per il terzo anno consecutivo aveva promosso una messa nella chiesa di San Sabino, si sfoga a qualche giorno di distanza per denunciare una scarsa partecipazione all’iniziativa: “La verità è che siamo invisibili, a nessuno importa di noi. Né alle istituzioni, né alla comunità gay, né alle donne che hanno celebrato la giornata mondiale contro la violenza di genere. Delle violenze fisiche e psicologiche che subiamo ogni giorno non importa a nessuno”.

Accuse dirette anche alle istituzioni della sua Regione, come Antonio Decaro (sindaco di Bari) e Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia: “Perché sentono di potersi mettere una corona di fiori colorati intorno al collo per andare a sfilare con la comunità omosessuale e poi si rifiutano di venire a una messa per le trans? La verità è che dichiararsi dalla parte degli omosessuali fa propaganda”.

Ti suggeriamo anche  Donald Trump cancella le parole "transessuale", "diritto" e "diversità" dal lessico della Sanità americana

2 commenti su “Bari, va deserta la messa in memoria delle persone trans

  1. Alla redazione di gay.it viene così difficle scrivere che Emiliano e Decaro sono del Pd? Se fossero stati dei 5 Stelle gli pseudo-giornalai di questa redazione lo avrebbero scritto a caratteri cubitali persino nel titolo. Perché la verità è che al di la della propaganda piddina della radazione gay-it filo renziana il partito democratico non è così a favore della causa omosessuale come si vuol far credere.

  2. La redazione di gay.it, degna dei loro referenti politici del Pd, pratica la censura cancellandomi i messaggi ma io li riposto.

    Alla redazione di gay.it viene così
    difficle scrivere che Emiliano e Decaro sono del Pd? Se fossero stati
    dei 5 Stelle gli pseudo-giornalai di questa redazione lo avrebbero
    scritto a caratteri cubitali persino nel titolo. Perché la verità è che
    al di la della propaganda piddina della radazione gay-it filo renziana
    il partito democratico non è così a favore della causa omosessuale come
    si vuol far credere.

Lascia un commento