Battevano nei cessi della stazione: otto denunciati

Tempi duri per gli sporcaccioni: blitz di agenti in borghese nei bagni della stazione di Varese, diventati punto di riferimento per incontri gay e prostituzione. Tra i denunciati persino un ottantenne

Milano – Lo sappiamo tutti, i cessi pubblici, soprattutto quelli delle stazioni, spesso sono  luogo di incontri gay: complici il vespasiano (sebbene adesso spesso siano separati da pannelli anti-sbirciata), la possibilità di chiudersi nelle toilette e il grande via vai di persone, compresi gli etero repressi o le cosiddette velate. È vero i tempi sono cambiati, oggigiorno ci sono le chat, ci sono i cruising e migliaia di altri locali dove poter trovare facilmente del sesso, ma niente di tutto questo ha tolto ai suddetti luoghi quell’alone di promiscuità che gli è proprio da sempre. Nelle grandi stazioni oramai i bagni sono controllati, spesso l’ingresso è a pagamento, insomma è diventato impossibile poter consumare in loco, al massimo, a seguito di sguardi ricambiati, vi si può incontrare, per poi recarsi altrove. Ma nelle piccole città, laddove scarseggiano persino i locali ad hoc? A quanto pare questi gabinetti sono ancora parecchio in auge per incontri omosex, prostituzione e quant’altro.

Di tutto questo sono sicuramente a conoscenza le forze dell’ordine, ed è cronaca delle ultime ore un blitz della polizia nei bagni della stazione ferroviaria di Varese. Otto uomini – cinque italiani, un croato, un tunisino e un indiano – sono stati denunciati per atti osceni: uno di loro, italiano, ha ottant’anni. Gli inquirenti raccontano di aver ricevuto in passato diverse segnalazioni in merito a queste toilette e ai loro "frequentatori insospettabili in manifesti atteggiamenti libidinosi", pertanto erano stati predisposti pattugliamenti in borghese. A un malcapitato omosessuale (uno degli otto denunciati) è accaduto  di provarci propriocon l’agente in borghese, secondo la classica tattica da rimorchio nei cessi. Ha iniziato con sguardi insistenti e ammiccamenti per poi infilarsi in un bagno, lasciando aperta la porta e cominciando a masturbarsi.

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Le indagini della Polfer sono continuate ed episodi analoghi si sono ripetuti nei giorni successivi. Sembra che i cessi della stazione di Varese, fossero addirittura  diventati un punto di riferimento anche per le province limitrofe al punto di attrarre persone in stato di indigenza ed extracomunitari dediti alla prostituzione. Chissà come ci saranno rimasti i denunciati, soprattutto l’ottantenne quando ha scoperto, suo malgrado, che quello che cercava di rimorchiare non era un bel manzo disponibile, ma un agente che lo ha fermato per atti osceni in luogo pubblico. Tempi duri per gli sporcaccioni.