BENVENUTI NEL NUOVO GAY.IT

Una nuova veste grafica, la multimedialità, una maggiore interazione con i lettori. Ecco come cambia Gay.it a pochi giorni dal decimo anniversario.

Era il 6 giugno del 1997 quando, in un rustico sul Monte Pisano, quello per cui secondo Dante “i Pisani veder Lucca non ponno”, tre ragazzi decidevano di registrare il nome di dominio gay.it.
Nasceva così il sito di riferimento della comunità gay italiana, che presto crebbe grazie a contenuti del tutto innovativi per il mondo gay di allora, grazie ad una chat che divenne subito affollata e grazie al fatto che molte associazioni vi presero la loro “casa”, decidendo di fare ospitare il proprio sito internet da gay.it.

C’è una certa epica nella storia di questo sito internet, perchè Gay.it era – e purtroppo continua ad essere – l’unica vera realtà aziendale gay italiana, con il suo mezzo milione di visitatori al mese, i  quasi 15 dipendenti ed interessi nel mondo dell’e-commerce, dei viaggi, degli annunci personali, dell’entertainment e ben presto della carta stampata.

C’è anche tutta l’epica di internet: la cantina di quel rustico toscano dove era la prima redazione, il successo grazie agli investitori americani di Gay.com che decisero di acquistare una parte di Gay.it, la crisi dovuta al crollo della bolla speculativa di internet, la timida ripresa, la stabilizzazione come new media.

Nel bene e nel male, Gay.it ha accompagnato questi dieci anni di cammino della comunità lgbt italianaMa c’è un’epica tutta italiana e tutta legata al mondo gay: nel bene e nel male, Gay.it ha accompagnato questi dieci anni di cammino della comunità lgbt italiana, cercando di mantenere una propria voce originale, in alcuni casi fuori dal coro. Siamo stati volano per i Gay Pride ma anche quelli dei banner di Berlusconi, abbiamo sostenuto i DiCo e sollevato veri e propri polveroni con alcuni poteri forti, denunciando discriminazioni e soprusi. Abbiamo avuto la presunzione di fare sempre gli interessi dei nostri lettori, senza mai dimenticare che nostro primo obiettivo doveva essere quello di mantenere in vita, grazie ai risultati di bilancio, una realtà così importante per tutte le lesbiche ed i gay italiani..

Nel gennaio del 2006 la prima, vera svolta: decidiamo di non rinnovare il contratto sugli annunci personali che ci legava a Gay.com e decidiamo di navigare in mare aperto, con un software nostro. Nasce così Me2.it: un grande successo, ben oltre ogni previsione, che in prospettiva porterà finalmente questa società in pareggio di bilancio (e sì, perchè la raccolta pubblicitaria in questo paese non è ancora sufficiente a coprire i costi, come la vicenda di Gay.tv insegna).

Oggi, l’ulteriore svolta. Internet 2.0 arriva finalmente anche nei nostri uffici e viene spazzata via quella grafica che ci era stata imposta dai soci americani e che avevamo dovuto accettare. Torniamo indietro alle nostre origini, restituendo a Gay.it una forte caratterizzazione giornalistica, mentre Me2 veleggia facendo incontrare le persone, Gayforum.it facendole discutere, Guidagay.it dando informazioni e così via con tutti gli altri siti del network. Internet 2.0 perché questa nuova veste grafica – già oggi, ma ancor più nelle prossime settimane – prevede un cambiamento drastico nei contenuti: molto più multimediali, molto più condivisi con gli utenti, con cui vogliamo avere molta più interazione.

Spero quindi che vogliate continuare a seguirci in questa nuova avventura. Noi ce la mettiamo davvero tutta: la redazione è nuova e in gran parte rinnovata, ed assolutamente motivata.

A voi il giudizio, spero positivo, di questo nuovo Gay.it, a pochi giorni dal suo decimo compleanno.

Un caro saluto,
Alessio De Giorgi
Amministratore Delegato e Direttore