Bergoglio è l’Uomo dell’Anno secondo The Advocate: siete d’accordo?

Secondo l’autorevole magazine gay statunitense, Papa Francesco potrebbe cambiare il rapporto tra le persone lgbt e la Chiesa Cattolica. Ecco perché.

E’ Papa Francesco l’uomo dell’anno secondo The Advocare, la storica e autorevole rivista lgbt statunitense. Per celebrarlo, il magazine ha pubblicato una foto del pontefice in copertina con il simbolo della campagna NOH8 stampato sulla guancia. Insieme al volto di Bergoglio, campeggia la scritta: “Se qualcuno è gay e cerca Dio con buone intenzioni, chi sono io per giudicarlo? “, la celeberrima frase pronunciata al capo della Chiesa Cattolica e interpretata come un’apertura nei confronti della comunità lgbt.

E sarebbe proprio questa inaspettato passo verso le persone gay e lesbiche, compiuto qualche mese fa dal nuovo pontefice, che gli avrebbe permesso di guadagnare il titolo di uomo dell’anno. Ma qual è il criterio che The Advocate usa per scegliere la persona dell’anno? A spiegarlo è lo stesso magazine. La persona dell’anno è “la persona più influente del 2013 nella vita delle persone lgbt”.

Essendo Bergoglio il capo spirituale di 1,2 miliardi di cattolici, le sue parole hanno un impatto di notevoli proporzioni non solo sui gay e le lesbiche cattolici, ma anche su tutti gli altri. “Gli ultimi a resistere nell’accettazione delle persone lgbt tra i cattolici, quelle che impediscono di andare avanti con il lavoro che rimane da fare, saranno facilmente persuasi da una persona che conoscono. Come il presidente Obama ha trasformato la politica con la sua evoluzione sui diritti lgbt, un cambiamento del Papa potrebbe avere lo stesso effetto sulla religione“.

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Non è quella citata da The Advocate l’unica frase di distensione con la comunità gay pronunciata da Bergoglio dal giorno del suo insediamento. Qualche tempo dopo la celebre espressione, il pontefice aveva dichiarato : “Dio guarda i gay e non li respinge condannandoli”. Di contro, però, non ha mancato di ribadire che il matrimonio può essere solo tra uomo e donna, chiamando anche la Costituzione italiana in suo sostegno. Se da una parte, quindi, il nuovo pontefice si è distinto per avere usato toni decisamente meno aggressivi dei suoi predecessori, dall’altra le posizioni della chiesa sulle coppie sembrano ancora difficili da cambiare. Voi come la pensate? Siete d’accordo con The Advocate o pensate che il titolo di “Persona dell’anno” per la comunità lgbt sia un po’ troppo?