Bergoglio incontra l’ambasciatore gay e conferma il suo “no”

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In un incontro riservato il papa avrebbe spiegato a Stefanini le ragioni del rifiuto.

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Non accenna ad arrivare ad una conclusione la vicenda della nomina dell’ambasciatore Laurent Stefanini, gay dichiarato, come rappresentante della Francia presso la Santa Sede. Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, Stefanini avrebbe incontrato personalmente Bergoglio, in un incontro riservato che si è tenuto sabato scorso in cui il pontefice avrebbe confermato a Stefanini “il suo rifiuto di accordargli il gradimento”. La notizia conferma le indiscrezioni dei giorni precedenti secondo le quali il no al nome proposto dal governo francese sarebbe partito direttamente da Bergoglio.
E se il Vaticano non intende cedere, da Parigi non arrivano certo segni di distensione. Hollande, infatti, sostiene ancora il nome di Stefanini per Villa Bonaparte, notizia che smentisce alcune voci circolate secondo le quali, invece, l’Eliseo stava pensando ad un altro nome.

Un braccio di ferro che ormai dura da settimane e sul quale non si intravede una soluzione.
La notizia dell’incontro tra Bergoglio e il diplomatico francese è stata data dal settimanale satirico francese Le Canard Enchainé nel numero in edicola oggi, lo stesso che per primo diede conto del rifiuto del Vaticano di convalidare la nomina di Stefanini.
Il confronto tra i due sarebbe avvenuto “in modo molto discreto” e il pontefice avrebbe detto al diplomatico di “non avere nulla contro di lui, al contrario non ha apprezzato né il Mariage Pour Tous (la legge francese sul matrimonio egualitario,ndr.) né i metodi dell’Eliseo che ha tentato di forzargli la mano”.

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