Bersani: “Niente più violenze e riconoscimento delle unioni”

Nella giornata contro l’omofobia, il segretario del Pd si impegna peruna “buona legge contro l’omofobia” e per una “che riconosca alle coppie il diritto di vivere come tali”.

"Nessuna ragazza, nessuna ragazzo dovrà più crescere nel nostro Paese pensando che subirà un diverso trattamento a causa del suo orientamento sessuale o della sua identità di genere. Questo è l’impegno che tutti dobbiamo assumere in occasione del 17 maggio, la Giornata Internazionale contro l’Omofobia istituita nel 2005 dal Parlamento Europeo". Così il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha esordito per celebrare la Giornata Internazionale contro l’Omofobia. "La vita di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali nel mondo è ancora molto pesante: in molti Paesi l’omosessualità è punita dalla legge, in alcuni casi con la pena di morte – ha proseguitp Bersani -. Anche in Italia non mancano situazioni di grande difficoltà per le persone lgbt: troppo spesso la cronaca ci parla di pestaggi, aggressioni, violenze di vario tipo. Le persone più esposte perché più fragili sono le più giovani: gli adolescenti lgbt e i bambini che vivono in famiglie omosessuali. Bene ha fatto il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo a chiedere alle scuole italiane di celebrare la ricorrenza del 17 maggio".

"E’ proprio sui banchi di scuola – continua il leader del maggiore partito del centrosinistra -, prima ancora che sui luoghi di lavoro, che nascono pregiudizi e discriminazioni. Il Parlamento ora deve fare la sua parte per allineare l’Italia agli altri Paesi europei nella promozione di uguali diritti e pari dignità per tutti". "Serve una buona legge contro l’omofobia – conclude – e una legge che, come richiesto al Parlamento dalla Corte Costituzionale con la sentenza 138 del 2010, riconosca alle coppie dello stesso sesso il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone il riconoscimento giuridico. E’questo il compito che tocca al Parlamento italiano. Solo, perseguendo i valori fondamentali di libertà e uguaglianza, e rendendoli concreti ed esigibili in forza della legge, potremo sconfiggere davvero le discriminazioni".

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"Dopo le dichiarazioni di oggi del segretario Bersani – ha commentato la deputata Anna Paola Concia – è chiaro che la lotta per i diritti delle persone LGBT è, ora più che mai, una delle priorità del Partito democratico per rendere l’Italia un paese migliore". 

"Il tema dei riconoscimento dei diritti non deve essere oggetto di campagna elettorale – ha detto il sottosegretario al Welfare, Cecilia Guerra, intervenendo alla Giornata contro l’omofobia alla Camera -. Le parole di Barack Obama sui matrimoni gay mi lasciano contenta, così come mi fa piacere che dai sondaggi emerga che il 62% degli americani si dice favorevole, ma se c’è il sospetto che questo tipo di messaggio viene lanciato per cercare consenso non mi piace. Questi temi devono maturare nelle società civile, non essere oggetto di slogan". Guerra ha anche parlato di omofobia, dicendosi certa che "non ci sia un solo italiano che non abbia mai sentito usare un linguaggio omofobico" e si è detta "addolorata" da alcune realtà che emergono dall’indagine dell’Istat presentata oggi, come il fatto che alle coppie omosessuali venga chiesto di essere "invisibili", cioé di non esprimere affettuorità in pubblico. "Gli italiani accettano l’omosessualità purché non venga manifestata, purché non sia il vicino di casa o il collega o il maestro elementare" ha sottolineato il sottosegretario.

"Bisogna contrastare con decisione le prese di posizione omofobiche – ha aggiunto – per le quali non può assolutamente essere invocata la libertà di espressione".

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"E’ una giornata di impegno e di riflessione per la piena affermazione di un principio basilare, di un diritto umano fondamentale – ha dichiarato Enrico Gasbarra, segretario del Pd del Lazio: nessuna discriminazione legata al proprio orientamento sessuale e alla propria identità di genere è più tollerabile in nessuna parte del mondo".

"E’ fondamentale ribadire con fermezza la necessità di lottare contro l’omofobia, non solo in modo demagogico – ha dichiarato la responsabile nazionale dei diritti civili di Sel Monica Cerutti -. Sinistra Ecologia Libertà ha fatto proprio l’appello dell’Unione Europea di proporre leggi che cerchino di superare le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso". "Non si possono più accettare – prosegue l’esponente di Sel – i commenti discriminatori che spesso vengono formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali. L’odio e la violenza che alimentano in modo consapevole o inconsapevole hanno già fatto troppe vittime".

"Meno di un anno fa, in questo ramo del Parlamento, è stata bloccata la legge contro l’omofobia". Così Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati Pd interviene sulla giornata contro l’Omofobia. "Dicemmo allora – aggiunge – che la battaglia contro ogni tipo di discriminazione e violenza non si sarebbe fermata, ma, ad ora non abbiamo fatto passi avanti. Le urgenze, la crisi, hanno travolto e coinvolto tutti noi, ma è compito nostro fare una buona legge e ricordare che anche la qualità dei diritti e non soltanto il Pil misurano la civiltà di un Paese".