BIGOTTI DI SINISTRA

Torino, la Margherita vuol bloccare i finanziamenti al festival gay. Per una pubblicità ritenuta ‘di cattivo gusto’. Un attacco assurdo e intriso del moralismo tipico di una certa catto-sinistra.

TORINO. Non viene da An né dalla Curia la polemica che, come per ogni edizione, anche quest’anno accompagna il Festival del Cinema a Tematica Omosessuale "Da Sodoma a Hollywood". Sono due esponenti di spicco della Margherita che hanno chiesto al sindaco Sergio Chiamparino la sospensione del contributo economico (200 milioni) concesso alla manifestazione perché giudicano di cattivo gusto una pupubblicitàpparsa sulla quarta di copertina del programma del Festival.

La motivazione parla di "pessimo gusto dilagante nella campagna pubblicitaria collegata alla manifestazione". La polemica si riferisce alla pubblicità della Sisley (Benetton) che raffigura un ragazzo con occhiali da sole che si tocca gli slip neri da cui fuoriesce una banana. Il capogruppo della Margherita Marco Borgione ha sostenuto in Sala Rossa che "viene meno alle basilari norme del decoro, per cui non pare opportuno il coinvolgimento di un ente pubblico. La questione non è morale o ideologica, riguarda semplicemente il buon gusto".

Appoggia la posizione di Borgione il vicesindaco, Marco Malgaro (foto): "non è possibile che il simbolo della città e quello della Regione e della Provincia di Torino, siano affiancati a quell’immagine. Non è una questione ideologica o morale, si tratta solo di buon gusto. Noi abbiamo sollevato il caso in Comune".

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Se è vero che non tutta la Margherita condivide la posizione dei due "puristi" (dissente, ad esempio, il vicecapogruppo Alessandro Altamura che proviene dai Democratici) scandalizza tuttavia che posizioni così bigotte provengano da un’area, quella del centro-sinistra, che dovrebbe farsi portavoce di valori di laicità e pluralismo. Che sia proprio questo rifugiarsi nella difesa irrazionale di supposti valori morali una delle cause dei problemi che affliggono il centro-sinistra, e che rovinano sempre più i suoi rapporti con le persone che dovrebbe rappresentare? Che all’interno di un festival culturale ci si scandalizzi per un uomo che si tocca le mutande, è quanto meno preoccupante.

La Giunta affronterà il caso martedì ma l´assessore alla Cultura, Fiorenzo Alfieri, spiega: "Si tratta di una campagna pubblicitaria affissa sui muri di tutte le città e non è stata censurata. L’immagine può essere di cattivo gusto ma non vedo il collegamento con la decisione di bloccare l´attività del festival". Aggiunge: "Se la Giunta all’unanimità ha ritenuto di dare un contributo perché giudica valida l´iniziativa non può negarlo adesso alla vigilia del festival per una pubblicità estranea alle scelte degli organizzatori. L´anno prossimo chiederemo garanzie".

Giovanni Minerba, direttore del Festival, interviene: "Mi scandalizzano altre cose. Vogliono il controllo su tutto quello che pubblichiamo? Lo dicano prima ma usino lo stesso metro per tutte le iniziative culturali cittadine. Questa pubblicità ha dato fastidio ma a me e a tanta altra gente danno fastidio altre pubblicità offensive. Inoltre la pubblicità in questione fa parte della campagna ufficiale della Sisley che già si vede e si vedrà su tante pubblicazioni nazionali. Non chiediamo noi l’immagine da inserire sui nostri materiali. Sicuramente, se dovesse avverarsi la richiesta del consigliere Borgione, allievo di Giovanni Porcellana, che già dal 1986 ha cercato di ostacolare in tutti i modi la manifestazione, il Festival sarà annullato. Vedremo poi quali saranno le reazioni di tutti."

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di R. Schinardi e G.M. Corbelli