Birmingham: 15enne bisex pestato selvaggiamente da tre persone

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Jamie non aveva problemi a dichiarare la sua bisessualità. In tre lo hanno picchiato pesantemente, provocandogli la rottura di alcune costole e di un braccio.

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Un ragazzo inglese 15enne dichiaratamente bisex è stato brutalmente malmenato in una probabile rappresaglia omofoba. Jamie Watson, questo il suo nome, ha detto di aver avuto paura di morire nel pestaggio che lo ha lasciato con alcune costole rotte, un braccio fratturato e il viso insanguinato.

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Il ragazzo è stato attaccato da tre giovani ancora non identificati, a Birmingham, che lo hanno insultato con commenti omofobi. Il fatto è stato definito “tremendamente orrendo” dalla polizia di West Midlands, che ha lanciato un appello per ottenere più informazioni sull’attacco avvenuto in pieno giorno, alle 15.30 del 22 luglio scorso.

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Jamie che poco tempo fa si era dichiarato bisessuale, ha dichiarato al Birmingham Mail: “Il pestaggio è durato cinque minuti. Sono stato preso a pugni e sono caduto a terra, hanno poi continuato a darmi pugni e calci su tutto il corpo, testa inclusa“. “Ero molto spaventato e ho temuto per la mia vita. Erano in tre e indossavano delle maschere”. 

Oltre ad alcune fratture, il ragazzo ha riportato anche un danno ai muscoli del collo a causa dei colpi subiti alla testa. “È stata un’esperienza terrificante e mi sono trascinato a casa tutto insanguinato”. Il giovane ha anche precisato che non è la prima volta che viene insultato in senso omofobico“Voglio solo che vengano presi e che nessuno debba vivere una cosa del genere”.

Sharron Patrick, 46 anni, madre del ragazzo, ha detto di aver mandato il figlio a stare dai nonni, così che possa “almeno uscire sul porticato senza sentirsi minacciato”. “Questa è una soluzione possibile per il periodo delle vacanze estive ma non può durare a lungo. Si sente prigioniero in casa sua.

Al momento gli inquirenti stanno lavorando per individuare i responsabili, cercando elementi utili attraverso le registrazioni delle telecamere e le testimonianze da parte di chi sa o ha visto qualcosa. Secondo gli inquirenti si tratterebbe probabilmente di persone del luogo, che hanno agito senza pietà, accanendosi in tre su un indifeso.

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