Bologna, Forza Nuova transenna l’entrata della “Libreria delle Donne”: Altri due raid a La Spezia e a Perugia

Il gesto è stato rivendicato dalle donne di Forza Nuova, contro una serie di eventi promossi dalla libreria “a sostegno dell’ideologia gender“.

Forza Nuova si è data da fare nel weekend. Ha iniziato dal circolo locale di Bologna, dove le donne del partito hanno attaccato dei volantini sulla vetrina e appeso un nastro rosso e bianco per limitare la zona. Il raid stavolta è contro la “Libreria delle Donne“, in via San Felice. Qui, si dovrebbero tenere una serie di incontri, intitolati “Identità di genere nei libri, per l’infanzia”. L’azione è stata rivendicata dai militanti di Forza Nuova. Hanno difatti postato una foto della vetrina della libreria transennata sulla loro pagina Facebook, scrivendo “Dei vostri libri gender faremo falò“. Ma già prima, in una nota, avevano reso noto il blitz, facendo un appello alle maestre dei loro figli.

Nel loro appello, si chiedeva alle maestre di insegnare la matematica per contare le vittorie e le sconfitte, la geografia per viaggiare in tutto il mondo, l’italiano per usare correttamente i congiuntivi. Infine, anche la scienza è importante:

la scienza affinché sia chiaro che il nostro scopo è la riproduzione della specie non l’unione tra persone dello stesso sesso perché porterebbe alla cessazione dell’uomo sulla terra mentre Voi, obtorto collo, vi nascondete dentro le vostre aule facendovi scudo con il POF (Piano Offerta Formativa – ndr) per cercare di aggirare il nostro costituzionale diritto all’educazione dei nostri figli per inculcare nelle loro menti un pensiero abnorme e innaturale.

Forza Nuova anche a Perugia per il festival del giornalismo e a La Spezia contro la ministra Trenta

Il gruppo di estrema destra non si è limitato a Bologna. Il circolo di Perugia ha attaccato anche alcuni ospiti del Festival del Giornalismo. In particolare, nel capoluogo umbro si sono scagliati contro Vladimir Luxuria, padre Alex Zanottelli e il giornalista Paolo Berizzi (sotto scorta). Nella notte di sabato sera, è comparso lo striscione “No al festival dell’infamia e della perversione”. 

I militanti di Forza Nuova ne hanno per tutti:

Si parte dall’aberrante conferenza pornografica del signor Guadagno, in “arte” Luxuria , sulla “Transessualità spiegata ai bambini”. Si passa quindi ai piani pro società multirazziale di Don Zanotelli. Chissà se fra gli effetti benevoli dell’immigrazione a cui pensa vi è anche la scazzottata fra pusher stranieri a Fontivegge di qualche giorno fa? Infine come farci mancare il solito pistolotto antifascista di Berizzi? Già, perché il libro dell’editorialista della Repubblica è un must per la sinistra terminale: una accozzaglia di fatti a malapena verosimili e disarticolati nel tempo e nello spazio, scritti sotto la dettatura di un traditore, alla ricerca spasmodica di un istante di fama. 

E sempre sabato, ma alla luce del sole, Forza Nuova si è attivata anche a La Spezia. Nella città ligure, davanti la base della Marina Militare di Porta Marola. Lo striscione richiedeva le dimissione della ministra della Difesa Trenta, che qualche giorno fa si era complimentata con le due marinaie che si sono sono unite civilmente, in alta uniforme e con picchetto d’onore. Anche per la ministra, dure parole da parte del circolo locale:

Il ministro […] mostra il volto del vero oscurantismo dei nostri tempi: quello della ragione e del buon senso, in auguri discriminatori verso tutti quei membri delle forze armate che hanno contratto un vero matrimonio e ne sostengono i doveri senza aspettarsi niente dalle istituzioni, attribuisce alle forze armate il suo pensiero di sostegno alla propaganda omosessualista.