Bologna: giovane studente stuprato durante una festa

Il ragazzo ricorda solo di avere bevuto e di essersi risvegliato nudo e dolorante. E’ il caso di stupro maschile numero 104 che il Centro Antiviolenza della clinica Mangiagalli tratta in undici anni.

Violentato durante una festa a casa di conoscenti, in una casa che, a sentire i pochi e confusi racconti del giovane vittima dello stupro, sembra una sorta di fastosa villa simile ad un labirinto. Di quello che è successo, il ventiquattrenne studente del Dams di Bologna ricorda solo di avere bevuto, molto e di essersi risvegliato, dopo un lasso di tempo indefinito, steso sul pavimento, nudo, dolorante. A quel punto è corso al pronto soccorso che l’ha mandato alla clinica Mangiagalli dove i medici non hanno potuto che constatare che i segni sul corpo del giovane erano riconducibili a uno stupro. 

La settimana scorsa le forze dell’ordine hanno arrestato due egiziani clandestini accusati dello stupro di un diciottenne. La polizia ha dichiarato che quello era il primo caso del genere di cui si fossero mai occupati. Invece Alessandra Kustermann, responsabile del centro Antiviolenze della Clinica Mangiagalli ha detto: “In undici anni, abbiamo trattato 104 casi di violenze sessuali ai danni di uomini, il 68 per cento dei quali maggiorenni. Ma si sa, l’uomo spesso ha grandi difficoltà a denunciare questo tipo di violenza”.