Bologna: l’arrivo del Pride potrebbe essere Piazza Maggiore

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Dopo le proteste degli ambulanti di Piazza VIII Agosto, si ridiscute il luogo in cui il corteo dovrebbe concludersi. Marcella Di Folco: "Comprensibile. Ben venga Piazza Maggiore".

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La presa di posizione dei commercianti della Piazzola di Bologna non dispiace agli organizzatori del Gay Pride. Che anzi rilanciano: "Il malessere dei commercianti è ragionevole e comprensibile, ben venga Piazza Maggiore". E’ Marcella Di Folco, presidente del Comitato Bologna Pride 2008 ad appoggiare di fatto la richiesta dei rappresentanti degli ambulanti, che chiedono a gran voce lo spostamento della kermesse dell’orgoglio omosessuale da piazza VIII agosto alla centralissima Piazza Maggiore. Addirittura circola l’idea, tra i commercianti, di non smontare le bancarelle del mercato la sera di venerdi’ 27 giugno, occupando così la piazza e impedendo lo svolgimento della manifestazione il giorno dopo, 28 giugno.

"I commercianti della piazzola, al contrario di altri- manda a dire Di Folco- hanno giustamente intuito l’apporto e il surplus non solo di dialogo e civiltà che la manifestazione porterà a Bologna, ma anche commerciale". La presidente del comitato organizzatore ricorda poi che "Piazza VIII agosto è il frutto attuale della trattativa che stiamo portando avanti con la Prefettura", ma che "non è certo una scelta inappellabile. Se l’alternativa fosse piazza Maggiore- avverte Di Folco- è chiaro che saremo ben felici di accoglierla". Ad ogni modo, conclude il ragionamento l’organizzatrice del Gay Pride bolognese, "è compito dell’amministrazione vagliare attentamente, e al di là di ogni presa di posizione preventiva, le alternative possibili conciliando le varie istanze".

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