Boston: ammessi i capi scout gay

Un movimento locale ha aggirato il bando nazionale degli omosessuali dagli scout, adottando la politica del Don’t ask, don’t tell.

Il movimento degli Scout di Boston ha deciso di accogliere i maestri scout gay come parte dell’organizzazione. Hanno così optato per una politica di "Don’t ask, don’t tell – non chiedere, non dire" che permetterà agli uomini gay di essere affiliati, senza rompere tecnicamente il bando nazionale emesso nei loro confronti.

La norma locale è stata approvata all’unanimità dalla riunione del Massachusetts Minuteman Council, un’organizzazione che raccoglie 300 gruppi di scout di Boston e dintorni. La norma proibisce l’esclusione di chiunque sulla base della razza, della religione o dell’orientamento sessuale.

Brock Bigsby, capo-scout per il consiglio, ha detto che il progetto consentirà agli omosessuali di guidare i gruppi di scout finché non parlano del loro orientamento sessuale.

«Discussioni sull’orientamento sessuale non devono aver luogo negli scout – ha detto al Boston Globe – Gli scout non indagheranno sulla storia sessuale di una persona e quella persona non esporrà il proprio orientamento sessuale in nessun modo.»

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