Braccio di ferro tra Parigi e il Vaticano: Hollande conferma Stefanini

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L'Eliseo non intende cedere e conferma il nome dell'ambascitore gay: "Il nome è Stefanini"

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Nonostante le notizie circolate finora parlassero di un Hollande costretto a pensare ad un altro nome per l’ambasciata francese in Vaticano, quello che si sta configurando è un vero e proprio braccio di ferro sul nome di Laurent Stefanini. Da Parigi, infatti, fanno sapere che la nomina dell’ambasciatore gay, che tanto clamore ha suscitato dentro le mura vaticane , è confermata.

“La Francia il proprio ambasciatore lo ha scelto – ha tagliato corto Stephane le Foll, portavoce del governo – la scelta è Stefanini, e tale rimane”.

La designazione giace da ben tre mesi sul tavolo della diplomazia vaticana ma ancora non è arrivato il gradimento. Il diplomatico era già stato primo consigliere dell’ambasciata presso la Santa Sede. Ma, come sappiamo, quello di Stefanini non è il primo caso di ambasciatore rifiutato dal Vaticano per la sua dichiarata omosessualità. Era già successo nel 2008, sotto il pontificato di Ratzinger. Quella volta, a dover rinunciare all’incarico fu Jean-Loup Kuhn-Delforge. Ora, però, l’Eliseo non sembra intenzionato a cedere alle pretese del Vaticano, date le riconosciute e incontestabili doti professionali di Stefanini.

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