Brasile: nuovo record di presenze al Gay Pride di San Paolo

Circa 3 milioni e mezzo di persone hanno partecipato ieri alla marcia dell’orgoglio GLBT, superando il record da guinnes dei primati dello scorso anno, che era di 2 milioni e 600mila.

SAN PAOLO – È stata una domenica di grande festa e partecipazione sociale in occasione dell’11esima edizione della Parada do Orgulho GLBT, la parata dell’orgoglio gay, lesbico, bisessuale, transgender. Un’immensa folla (vedi foto) ha invaso le vie e le piazze della città contro machismo, razzismo e omofobia, molteplici facce di una stessa medaglia, quella dell’intolleranza verso chi non è eterosessuale. Infatti il ‘diritto’ a essere differenti – ma non per questo penalizzati dallo Stato e dalle leggi – è stato uno dei temi portanti della manifestazione, essendo poi una chiave comune a tutti pride del mondo. Tra le rivendicazioni chieste ancora a gran voce quella del riconoscimento delle unioni civili per le coppie gay e lesbiche in tutto il Brasile, finora legali solo negli stati del Rio Grande do Sul e Paranà. Dopo i 2 milioni e 600mila dello scorso anno (finito anche sul Guinnes dei Primati) erano attese circa 3 milioni di persone, ma ieri sera verso le 22 le cifre sono state ritoccate al rialzo e si parla ormai di un nuovo record, di circa 3 milioni e mezzo di partecipanti che, dalle 4 del pomeriggio fino a sera, hanno affollato le strade e le piazze della metropoli brasiliana. Si è trattato in qualche modo anche di una risposta alla marcia razzista e omofoba dei movimenti evangelici, che pochi giorni fa hanno portato in piazza un milione di persone.

Quest’anno da segnalare per la prima volta anche la presenza al Pride brasiliano di personaggi a rappresentanza delle istituzioni, dal prefetto di San Paolo Gilberto Kassab alla ministra per il turismo Marta Suplicy, senza dimenticare l’appoggio del presidente Luiz Inacio Lula da Silva. Grande soddisfazione sull’adesione popolare espressa da Toni Reis, il presidente della Associação Brasileira de Gays, Lésbicas e Bissexuais, che si augura che anche questo contribuisca alla rapida approvazione in Senato della nuova legge che introduce il crimine di omofobia, visto l’altissimo numero di aggressioni basate su odio omofobo che ancora si registrano nel paese. Tuttavia il Pride è un evento di dimensioni gigantesche, maggiore anche del Gran Premio di Formula 1. Quest’anno almeno 300.000 persone sono arrivate a San Paolo da altre città e se l’incremento di partecipazione si attestasse sui livelli degli ultimi due anni nel 2008 il Pride do Brasil potrebbe sfondare la soglia dei 4 milioni di persone. Non sorprendono quindi le adesioni degli importanti sponsor (banche, compagnie petrolifere, ministero del turismo) che già quest’anno hanno figurato come sponsor. (Roberto Taddeucci)

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