Brasile, boom per il primo Pride senza sovvenzioni pubbliche

In Brasile l’omofobia conta numeri da record: 340 omicidi nel solo 2016. Uno ogni 25 ore.

Una gigantesca bandiera arcobaleno sulla spiaggia di Copacabana per chiedere una volta di più diritti e pugni duri contro l’omofobia.

È andato in scena ieri, domenica 19 novembre, il 22esimo Pride della storia del Brasile dove decine di migliaia di persone hanno celebrato nella spiaggia simbolo del Paese l’orgoglio LGBT. Quest’anno la manifestazione rischiava di risultare sottotono a causa della mancanza di fondi, dopo il taglio della sovvenzione da parte del Comune e del sindaco ultra-conservatore, Marcelo Crivella.

Era la prima volta nella storia senza sovvenzioni municipali (qualche fondo, comunque, è stato raccolto su Internet e grazie a sponsor privati), ma nonostante questo i manifestanti si sono riversati in massa sulle strade.

Il Brasile, pur con i dovuti diritti ormai acquisiti (compresi matrimoni dal 2013 e adozioni dal 2010), è oggi uno dei Paesi al mondo più toccati dalla violenza omofoba: nel solo 2016, infatti, si sono contati 340 omicidi ai danni della comunità LGBT. Uno ogni 25 ore.

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