Brasile: un milione di evangelici in marcia contro i gay

A tre giorni dal Gay Pride la “marcia per Gesù” organizzata dalle chiese evangeliche brasiliane si è trasformata in una marcia avvelenata dove omosessualità e satanismo erano allegramente mescolati.

SAN PAOLO – Sono stati più di un milione, secondo i dati delle autorità, i fedeli delle chiese evangeliche cristiane che si sono riuniti nella città di San Paolo per una sorta di “anti-gay pride” tenuto in occasione delle festività del Corpus Christi cattolico. La “Marcia per Gesù” più che essere una forma di devozione verso la figura di Gesù è stata trasformata in una dimostrazione di forza contro la minoranza omosessuale. Montati su carri con grandi altoparlanti scanditi slogan come quelli del pastore Andre Fabiano, che incitava al microfono “Vade retro satanismo! Vade retro omosessualità”, un’accoppiata astrusa quanto demenziale, che però evidentemente ben si adattava al clima generale.

Nonostante più della metà del totale del miliardo di cattolici del pianeta siano in Sud America la fortuna delle chiese pentecostali in Brasile, in enorme crescita, è rinforzata proprio dalla crisi spaventosa in cui versa la Chiesa cattolica, che deve affrontare un’emorragia di fedeli che sembra inarrestabile e a contrastare la quale ben poco sembra essere servita la recente ‘visita pastorale’ di Benedetto XVI.

Non che queste nuove chiese non abbiano i loro problemi. Stando a quanto riportato dall’Associated Press infatti alla marcia di quest’anno brillavano per la loro assenza due dei pastori evangelici che se la sono inventata, Estevam Hernandes Filho e Sonia Haddad Moraes Hernandes. Non c’erano perché al momento in arresto negli Stati Uniti per aver cercato di introdurre illegalmente 56.000 dollari in contanti, nascosti un po’ maldestramente in una Bibbia cava e nello zainetto del figlio. Tuttavia pare che i dimostranti, tra un urlo omofobo e l’altro, abbiano dimostrato ai due tutta la loro solidarietà.

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Domenica sarà il turno del Gay Pride, il più grande del mondo (vedi foto), al quale lo scorso anno hanno partecipato 2 milioni e 800mila persone. (Roberto Taddeucci).