Brianza Pride 2019: no al patrocinio ma si a preghiere di riparazione

Insieme a Cagliari, Asti e Pisa, la città di Monza si unirà all’Onda Pride il 6 luglio.

L’Onda Pride continua. E il primo week-end del mese di luglio vedrà sfilare Asti, Cagliari con il Sardegna Pride, Pisa con il Toscana Pride e Monza per il Brianza Pride. A Monza, la discussione riguardante la marcia non è stata semplice, e il sindaco ha assicurato che la sua amministrazione non darà il patrocinio. Ma non solo: sono previsti anche degli incontri per le preghiere di riparazione, organizzati da fedeli o religiosi contrari al pride che in questo modo sperano di ristabilire l’ordine naturale. 

La parata di Monza è la prima nella sua storia. E per questo motivo è stata pensata in grande e ci si aspetta che porterà in città qualche migliaio di persone. Il corteo partirà da piazza Castello alle ore 15:00. Il percorso prevede poi di passare per la rotonda Buonarroti, poi lungo largo Mazzini, e proseguire in via Manzini, piazza Centemero Paleari, via Italia e via Azzone Visconti. Infine, oltrepassata Porta Lodi, il Brianza Pride arriverà a piazza Cambiaghi, intorno alle 19:00. Subito dopo, ci sarà un after-party offerto dalle Officine Libra in via Bonarroti, e la festa continuerà sino alla sera con musica, stand gastronomici e interventi.

Brianza Pride senza patrocinio dal comune di Monza

Il sindaco di Monza, Dario Allevi, non ha intenzione di dare il patrocinio alla manifestazione. E ha spiegato, durante una conferenza stampa organizzata per parlare dell’evento:

Non si tratta più di una manifestazione per i diritti civili: ha subito cambiato pelle, diventando un’iniziativa molto connotata da un punto di vista politico. E, in queste circostanze, nessuna amministrazione comunale dovrebbe concedere alcun patrocinio.

Difatti, il sindaco spiega che saranno presenti anche delle delegazioni del PD, di +Europa e diverse associazioni operanti in Brianza di natura anti-fascista, anti-sessista e anti-razzista. Sarà presente anche un centro sociale che secondo il primo cittadino aveva creato problemi in passato. Critiche anche per il percorso, scelto dalla Questura dopo la bocciatura dal Comune della prima proposta, che intendeva passare per il centro storico. La risposta era stata un secco no: problemi per la viabilità e per il commercio, dato che il 6 luglio inizieranno i saldi e i commercianti potrebbero risentirne.

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Preghiere di riparazione

Contro il pride anche il Comitato Teodolinda. Secondo i membri di questa associazione, i pride sono un’offesa al pudore in cui vengono volutamente insultati i principi religiosi.

Considerato che questo genere di manifestazioni dà luogo ad atteggiamenti volutamente provocatori nei confronti della sensibilità religiosa, del decoro e della moralità pubblica e che non risparmia il coinvolgimento dei minori, abbiamo deciso di difendere la storia, i principi e la fede del nostro territorio .

Questo scrivono nel loro comunicato, firmato anche da Forza Nuova e altre associazioni conservatrici. Per questo hanno organizzato due incontri, venerdì e domenica, in quanto:

C’è la necessità di riparare con preghiere pubbliche questo genere di dissacrazioni e blasfemie contro l’ordine naturale e Dio creatore.

Lo stesso comitato ha anche invitato il Questore a vigilare sul pride, in modo da intervenire nel caso comparissero immagini blasfeme, slogan offensivi o altre azioni che potrebbero offendere.